Una giornata dedita soprattutto alla riflessione: si presenta così la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi.
Indetta da Telefono Azzurro, associazione che dal 1987 opera in difesa dei diritti dei bambini, si è tenuta a Roma il 25 Maggio 2011 e come luogo dell’incontro si è deciso di usufruire dei locali della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”.
I dati presentati nel corso del convegno da Michele Penta, il Commissario straordinario del Governo per la gestione del fenomeno relativo alle persone scomparse, sono alquanto strazianti.
Dal 1974 sono più di 9mila i minori scomparsi in tutto il mondo e mai ritrovati, «di questi, oltre due terzi sono minori stranieri non accompagnati, quindi il fenomeno è connesso all’immigrazione clandestina» – dice Michele Penta.
I dati sono allarmanti anche nel caso dell’Italia dove, considerando l’arco di tempo che va dal 1 Gennaio al 30 Settembre 2010, risultano 718 minori italiani scomparsi e mai ritrovati, ed è solo per il 18% di questi che si tratta di una fuga da casa. In prevalenza si tratta di adolescenti e soprattutto stranieri, che si allontanano volontariamente dagli istituti o dalle comunità.
Di scomparse dolorose (e non volontarie) ricorderemo certamente quella di Angela Celentano, documentata il 10 Agosto 1996 o quella della piccola Denise Pipitone, avvenuta nel Settembre 2004. Tanta speranza, tanti mesi di ricerca in corso tutt’oggi, ma purtroppo senza alcun esito positivo.
Ogni anno i numeri aumentano ed oltre all’associazione Telefono Azzurro ve ne sono moltissime altre che operano nel territorio italiano occupandosi della tutela e della ricerca dei minori scomparsi come: Emergenza Infanzia o Amnesty International.
Fondamentale, anche in questo caso, si è dimostrato il supporto delle Forze dell’Ordine, che occupandosi in primis delle ricerche nel territorio, gestiscono altresì da oltre 10 anni i due siti internet www.bambiniscomparsi.it e www.missingkids.it.
È importante ricordare che non vi sono stati sono insuccessi. Nel corso di tutti questi anni vi sono stati anche numerosi ritrovamenti, ed è stato questo ad incoraggiare ben diciotto Stati ad unirsi per poter celebrare questa giornata. Già dal 1998, Albania, Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Messico, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Sudafrica e Stati Uniti, fondano l’ICMEC, l’International Center for Missing and Exploited Children, ed oggi concordano pienamente nel voler portare avanti quest’iniziativa con decisione e fermezza.
In questi giorni sarà anche possibile collegarsi al sito internet dedicato all’evento, http://www.helpbringthem.com, aggiornato con informazioni e dati prodotti dai Paesi aderenti, vi sono alcune fotografie di bambini scomparsi, brevi filmati e storie di casi risolti positivamente.
Vera Catalano







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