A distanza di centocinquanta anni dall’ Unità d’ Italia, la nazione ripropone i festeggiamenti per il paese. La prima manifestazione organizzata per festeggiare l’unita’ d’Italia risale al 1911. Fulcro delle manifestazioni è La città di Torino, sede della proclamazione del Regno d’ Italia nel 1861. All’ epoca, la prima capitale organizzò una grande manifestazione che prese il nome di Italia61. Parteciparono all’ evento i più illustri architetti dell’ epoca a cui fu affidato il compito di costruire nuovi edifici e riqualificare l’ intero quartiere della zona di Millefonti, innalzando strutture temporanee su una superficie di oltre 600mila metri quadrati. Fu un avvenimento di portata mondiale, calcolando un’ affluenza di piu’ di 6.000.000 persone.
Attualmente solo a Torino sono ben 32 i monumenti eretti per ringraziare i personaggi che permisero l’ Unità.
Nel resto della città furono realizzati importanti restauri e interventi architettonici e organizzate altre importati iniziative, tra cui una mostra storica sull’Unità d’Italia a Palazzo Carignano e un programma di ricevimenti ufficiali e manifestazioni popolari.
L’ Italia del 2011 organizza un recupero non soltanto dal punto di vista storico-informativo ma soprattutto dal punto di vista pratico, attraverso un progetto denominato “ I LUOGHI DELLA MEMORIA”(http://www.italiaunita150.it).
Per quanto riguarda alcune delle più importanti iniziative e progetti possiamo citare ad esempio Firenze, dove si parla di 230 mila euro, stanziati dal comune, investiti per il recupero e il restauro di sei opere d’ arte. La continua esposizione dei monumenti ad agenti atmosferici, inquinamento e l’ azione corrosiva del guano di piccioni, provocano l’ invecchiamento del manufatto. Per questi motivi e per sensibilizzare i cittadini la città partecipa al progetto “ADOTTA UN MONUMENTO”.
Senza contare che durante tutto il periodo i piu illustri palazzi delle istituzioni verranno illuminati con il tricolore e l’ apertura serale di musei, concerti, balletti e la lettura della Divina commedia appare quasi obbligatoria.
Scendendo verso Udine, l’ architetto Adalberto Burelli propone un excursus storico-memoriale su alcuni complessi scultorei risorgimentali cittadini, dedicati ai padri della patria.
Mentre in tutta Italia vengono riscoperti luoghi e avvenimenti, a S. Maria Capua Vetere i monumenti sono vittime dei graffiti. Purtroppo il fenomeno dell’inquinamento grafico, prodotto dai graffiti selvaggi che imbrattano e sfregiano chiese, palazzi e monumenti nel centro storico è certamente un grosso problema al quale bisogna assolutamente porre rimedio per ovvie ragioni di carattere estetico e conservativo.
di Giuliana Ventura






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