Non so quanto il film “Social Network” rispecchi la realtà, ma Mark Zuckerberg, ragazzo prodigio dei personal computer e del web, nonché creatore di uno dei social network più famosi al mondo, continua imperterrito la sua battaglia contro il diritto alla privacy! È una caratteristica dei geni informatici quella di voler scavalcare le poche leggi che tentano di regolamentare il mondo così vasto della rete internet. L’ultima trovata, da lui introdotta nel “faccia libro” più famoso del mondo, è quella del riconoscimento facciale che permette a tutti gli utenti registrati al sito di riconoscere i volti su foto pubblicate e di restituirne il nome del soggetto immortalato. Risultato? Chiunque può ritrovarsi un” tag” senza aver mai dato disponibilità affinchè ciò accadesse.
Questa novità è stata inserita prima negli Stati uniti ma a desso è giunta fino ai paesi europei. Grave è che, come spesso accade su facebook, nessuno è stato informato ne del cambiamento ne del fatto che all’utente è possibile disabilitare questa opzione. Vediamo come funziona: l’opzione «tag suggestions» utilizza, in automatico, le tecnologie di riconoscimento facciale del programma photo finder e consiglia così all’utente di taggare la persona che si pensa raffigurata. Non si capisce perché, inoltre, basti avere solo dei caratteri somiglianti al volto in questione per subire una violazione della privacy.
È anche vero che l’iscrizione ai social network comporta comunque una certa propensione a concedere piccole parti della nostra privacy, altrimenti non sarebbe possibile la comunicazione, il riconoscimento e perché no, anche il divertimento di cui godiamo chattando, pubblicando e scambiando informazioni! Esite poi un motivo economico che spinge agli amministratori di facebook ,twitter, flickr, myspace ecc, a fornire più profili utente, sempre più accurati, ad inserzionisti pubblicitari interessati solamente ad un profitto più grande. Un business che accresce a dismisura gli utili di ogni sito internet.
Sta poi a noi vigilare sulle informazioni che vogliamo condividere col mondo, quindi bastano poche azioni, non sempre immediate e comprensibili per molti fruitori, a rendere più sicura la nostra vita in rete. Nel caso in questione i consulenti della Sophos, società regina nella difesa dei dati personali e nello sviluppo di protezione malware, consigliano di evitare che si operi il riconoscimento facciale suggerendo a terzi il nostro nominativo seguendo questi pochi passi: cliccare su Account, impostazione privacy, scegliere poi personalizza impostazioni, spostarsi su elementi condivisi dagli altri, cliccare su suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io – Quando assomiglio ad una persona nelle foto, suggerisci il mio nome. A questo punto, nella finestra, seguente assicuratevi che venga riportato “no” in modo da disabilitare tale opzione.
Un semplice “clic” su una pubblicità rende un certo utile al proprietario del sito, un messaggio informativo sui possibili cambiamenti apportabili al nostro profilo sarebbe un segno di rispetto!!
Paolo Licciardello






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