Ci troviamo sotto la dittatura dei “cattivoni” : i magistrati !


Se si volge lo sguardo al di fuori dell’Italia, tutto sembra circondato da prospettive auree e rosee, da fiorenti e palesi inni alla positività e alla definitiva sconfitta della crisi e vittorie nell’ambito lavorativo che portano i giovani persino ad essere soddisfatti di ciò che fanno  : ed è così . Qualsiasi posto , purtroppo per noi, sembra migliore di casa nostra. Ma fondamentalmente la colpa è nostra che non riusciamo a rinascere dalle ceneri e continuiamo a rimanere intrappolati in queste dinamiche di stasi sterile , fila forse rette da chi si promuove ottimo politico e comunicatore ( chiunque avendo tre televisioni potrebbe essere un ottimo comunicatore! ) e invece è semplicemente un ottimo “illusionista”. Bisognerebbe arricciare il naso quando si è posti davanti a questa realtà, bisognerebbe arricciare il naso quando si è a conoscenza di gaffe che lasciano senza parole( come sempre, ogni giorno più ) . Esempi molteplici , l’ultimo ? Obama in visita nel nostro Bel Paese è stato fortunatamente e tempestivamente informato  della dittatura esercitata da quei “cattivoni” dei magistrati. Si aprano le scommesse chi è il diffusore di questa buona novella ? Topo Gigio, Tonio Cartonio della Melevisione o Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana ( al suo quarto incarico )?  La perplessità credo sia lecita e a tal proposito ritengo sia opportuno porre in evidenza gli obiettivi che si pone la magistratura democratica :

–          Lo sviluppo di una cultura giurisdizionale europea fondata sul rispetto, in ogni circostanza, dei principi dello Stato di diritto democratico, tra i quali spiccano in primo luogo il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

–          La protezione delle differenze tra gli esseri umani e dei diritti delle minoranze, specialmente dei diritti degli immigrati e dei meno abbienti, in una prospettiva di emancipazione sociale dei più deboli;

–          Il sostegno all’integrazione comunitaria europea, in vista della creazione di una unione politica europea preoccupata della giustizia sociale;

–          La difesa dell’indipendenza del potere giudiziario nei confronti sia di ogni altro potere che di interessi particolari;

–          La ricerca e la promozione delle tecniche organizzative idonee a garantire un servizio giudiziario rispondente al principio di trasparenza e tale da permettere il controllo dei cittadini sul suo funzionamento;

–          La democratizzazione della magistratura, nel reclutamento e nelle condizioni di esercizio della professione, sostituendo il principio democratico a quello gerarchico, specialmente nel governo del corpo giudiziario;

–          L’affermazione del diritto dei magistrati, come di tutti i cittadini, alle libertà di riunione e azione collettiva;

–          La promozione di una cultura giuridica democratica tra i magistrati dei diversi paesi, attraverso lo scambio di informazioni e lo studio di argomenti comuni.

Obiettivi totalmente differenti da quelli di una ipotetica dittatura.  (Ma chi è il reale dittatore mediatico?) Dopo la performance del G8 a Deauville di Silvio Berlusconi che lascia impietrito il Presidente Americano , quale altra brutta figura a livello mondiale dobbiamo aspettarci?  Bruno Vespa, aveva sostenuto che a calcare la mano contro i giudici durante la campagna elettorale, erano stati i giornalisti, antropologicamente comunisti almeno quanto i giudici. Ma poi, ancora peggio di Berlusconi hanno fatto i berluscloni impegnati a difenderlo, attraverso il riepilogo dei suoi processi, i cui numeri, chissà perché, non tornano mai. Parlano ormai i fatti.            In questo articolo , particolarmente pungente e soggettivo, in conclusione auguro che l’anzianità e la demenza senile possano portare gente razionale e giovane a mediare sul percorso di chi rappresenta noi poveri italiani e ci ha portato a vivere “tra le ceneri” . Ho sorriso vedendo la partita di ping pong fra Obama e Cameron e ho pensato a quanto siano fortunati gli anglofoni che hanno dei rappresentanti “Giovani, belli, abbronzati”  sportivi e razionali , che pensano al bene del loro paese . Realmente. Speriamo che Obama importi la democrazia anche nel nostro di paese : on per debellare il male  della magistratura, ma per mettere fine alle brutte figure a cui il premier ci ha da tempo abituati ( e tanto altro ! )

Alessia Aleo.

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