Consideriamo cosa sia giusto e cosa no : Insieme per Yopougon


 Informarsi oggi è cosa semplice, basta inserire una parola chiave in un qualsiasi motore di ricerca per avere le informazioni che si cercano : ma purtroppo le realtà ad oggi ancora poco conosciute sono troppo numerose. Basti pensare che ciò che accade in Africa, “ i nostri vicini di casa ” , involontariamente rimane sotto un cono d’ombra che non viene spesso attenzionato. E’ recente la richiesta di aiuto della Repubblica di Costa d’Avorio. Chi di noi ne è a conoscenza?!

La  République de Côte d’Ivoire con le sue numerose realtà ha platealmente chiesto aiuto per opporsi al massacro Yopougon .  “A Yopougon, popoloso quartiere di Abidjan,” spiegano gli operatori umanitari, “cadono le bombe, che uccidono bambini, donne, uomini innocenti, spargendo terrore fra i sopravvissuti. Nelle strade, si accumulano cadaveri in putrefazione e dappertutto si spara. Le forze repubblicane” continuano gli attivisti, “danno la caccia a chiunque sia sospettato di essere un avversario del nuovo presidente Alassane Ouattara, per assassinarlo senza processo, senza pietà. La Croce Rossa fa quello che può, ma le violenze sono fuori controllo. Le Nazioni Unite” commentano, “assistono impotenti, come se i protocolli per la pace nei paesi devastati da conflitti intestini fossero stati dimenticati nei cassetti della burocrazia. E’ impossibile contare i morti, i feriti, le vittime di malattie e malnutrizione: si tratta di un esodo tragico e silenzioso conduce migliaia di profughi verso altre zone di Abidjan, verso i villaggi e fuori dal paese, in Liberia, nel Ghana. Ma i sicari delle forze repubblicane, impuniti, inseguono ovunque i loro presunti nemici, con l’intento di assassinare loro e le loro famiglie”.

Nell’appello lanciato alla comunità internazionale, si esortano autorità e istituzioni a “istituire una forza di pace e tutela della popolazione e a realizzare con estrema urgenza un presidio permanente a Yopougon, opportunamente strutturato e attrezzato per porre rimedio al dramma umanitario in corso”.

“La gente” concludono i difensori dei diritti umani, “è senza cibo e cade vittima di pestilenze o dello sfinimento, mentre i luoghi abitabili sono sovrappopolati e in preda al panico e le famiglie in fuga si nascondono ovunque. Ogni giorno, per loro, sopravvivere diventa un’impresa”.

<< Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo; Considerato che è indispensabile che i diritti dell’uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione; Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni >>

Adesso “Consideriamo” insieme cosa sia giusto e cosa no …

 Alessia Aleo

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