Bollettini , postamat , pensioni hanno come componente comune non lo sportello di servizio dove possono essere versati, pagati, ritirati , bensì le ore di fila. Andare alla posta è diventato ormai sinonimo di file intricate che non defluiscono, purtroppo , con estrema facilità . Servizi lenti e disagi sempre all’ordine del giorno. Basti pensare che ad oggi numerosi uffici delle Poste Italiane del nostro hinterland sono persino sprovviste dell’apposito “elimina coda” e viene usato il metodo della fatidica domanda del “ chi è l’ultimo?” inutile dire che questo metodo, molto soggettivo spesso può portare ad equivoci con conseguenti malumori e immancabili pseudo risse . Alla posta tutto può accadere. Andare alla posta può persino causare crisi di stress. Se poi a questi usuali disagi si aggiunge il blackout il quadro “apocalittico” è completo. E’ di questi giorni infatti la notizia che i Servizi postali sono stati bloccati dalle bizze del server centrale di Poste Italiane: il disservizio iniziato mercoledì si è trascinato, dopo la pausa festiva del 2, a venerdì mattina ed è tuttora in corso per una parte di uffici postali in tutta la Penisola. Il blackout che sta interessando Poste Italiane è iniziato mercoledì 1 giugno e ha bloccato in quella giornata di inizio mese gran parte dei 14 mila uffici postali della penisola fino alle 11 : 00 , lasciando poi nel corso della giornata una situazione a macchia di leopardo con un ripristino delle attività molto lento, se di ripristino si può parlare. Il problema prettamente tecnico ( stavolta ) è dovuto al nuovo Server utilizzato da Poste Italiane dall’inizio di quest’anno che a quanto pare non sembra sia molto affidabile in quanto porta a disfunzioni improvvise. L’ufficio Stampa di Poste Italiane si scusa cosi con i clienti per i disagi subiti in questi giorni, che si spera finiscano al più presto : «Poste Italiane si scusa con la clientela per le difficoltà nella fornitura dei servizi avvenute negli uffici postali a causa di un guasto al sistema informatico che ha rallentato le operazioni, con l’effetto di allungare i tempi di attesa, e in alcuni casi ha impedito l’esecuzione delle operazioni stesse. I tecnici hanno ripristinato il regolare funzionamento del sistema per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari. In ogni caso, nella giornata odierna sono state regolarmente eseguite 5,5 milioni di operazioni, a fronte dello standard giornaliero che è pari a 7 milioni di operazioni. Per assicurare il completamento delle operazioni, oggi gli uffici postali rimarranno aperti anche oltre il normale orario di lavoro, fino a che non saranno serviti tutti i clienti».
Alessia Aleo







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