Personalmente mi riterrei fortunato se riuscissi a vedere una lucciola splendere al crepuscolo, questi coleotteri sono rari nei nostri territori e producono luminescenza grazie ad una reazione chimica, quale è l’ossidazione, tra luciferina e luciferasi! È consequenziale per me associare questo insetto all’aereo nato dal progetto elvetico solar impulse! Un aereo che sfrutta l’energia del sole per il volo raccogliendo la radiazione solare con circa 2000 celle fotovoltaiche poste su tutta la superficie alare e sulla coda del velivolo e che è in grado di immagazzinare 6 kW ogni 24 ore in batterie al litio-polimero. Questo, con un peso equiparabile a quello di un’automobile, costruito in fibra di carbonio, in possesso di una apertura alare di 63 metri (per essere chiari come quella di un Airbus A380), è capace di volare per almeno 26 ore senza alcun problema, più di un giorno intero. Il 2 maggio scorso effettuando una traversata internazionale, decollando dalla Svizzera e terminando il suo viaggio più lungo all’aeroporto di Bruxelles, ha dimostrato tutte le sue potenzialità. L’impegno profuso dal team è stato ragguardevole perché, oltre allo sviluppo del progetto, si è dovuto occupare delle varie fasi di crociera di un aereo che è in grado di volare fino alla quota limite di 8500 metri ad una velocità massima di 70 km l’ora utilizzando la potenza sprigionata dai 4 motori, non superiore a quella che avevano a disposizione i fratelli Wright. La prossima sfida sarà la traversata dell’Atlantico e non poteva essere altrimenti, perché il padre del solar impulse è quel Bertrand Piccard, avventuriero e psichiatra, studioso del comportamento umano in circostanze estreme, capace di circumnavigare il globo a bordo di un pallone aerostatico senza alcuno scalo. L’impresa non deve impressionare, il giovane dottore è figlio e nipote di altri due enormi appassionati dell’estremo del secolo scorso. August Piccard, il nonno, fu il primo che, aiutato nell’impresa dal fratello gemello Jean esperto di palloni aerostatici, negli anni trenta raggiunse in ascensione la stratosfera. Ancor più famoso è il padre Jaques Piccard che segnò un nuovo record di immersione con batiscafo scendendo fino a quota 10916 m nella fossa delle Marianne nel 1960. La progettazione del primo aereo ad energia rinnovabile ha portato alla nascita di nuove collaborazioni, prima fra tutte quella tra l’università di Newcastle, il colosso Boeing e la QinetiQ, per lo studio e la realizzazione di nuovi “SolarEagle”, i quali saranno inizialmente sfruttati dall’aviazione statunitense per scopi scientifici e militari. Il finanziamento di 89 milioni di dollari è assicurato dall’accordo con la DARPA (Defense Advanced Research Project Agency).
Non è un caso se, nella serie televisiva “Star Trek”, uno dei capitani della nave Enterprise sia Jean-Luc Piccard, un personaggio inventato ma ispirato dalle gesta della famiglia Piccard, uomini eccezionali ma non così diversi da noi. Un giorno forse scopriremo che la nostra voglia di avventura è persino scritta nelle spirali del DNA. Attiviamo i geni quindi!
Paolo Licciardello







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