Ecco tra mille luci e paillettes,telecamere ed occhi di tutto il mondo, l’evento dell’anno per quanto riguarda il panorama cinematografico: glamour hollywoodiano,bellezza made in Italy,ricercatezza esotica e,naturalmente,eleganza francese si incontrano sulla Montée des Marches in occasione del 64° Festival di Cannes.
La kermesse apre le danze mercoledì 11 maggio,sul palco del Grand Théâtre Lumière, con la madrina del Festival Melanie Laurent, attrice francese conosciuta al pubblico grazie ai film ‘Bastardi senza gloria’ e ‘Il concerto’.
« Quando si cerca la parola attore sul dizionario, c’è scritto Robert de Niro », è cosi che essa accoglie la Giuria, presieduta per l’appunto dall’intramontabile Robert de Niro, composta anche da celebrità tra cui la splendente Uma Thurman e il carismatico Jude Law.
Durante la cerimonia d’apertura,viene consegnata al regista Bernardo Bertolucci, la Palma d’Oro alla carriera, proprio dallo stesso Robert de Niro, per i suoi trentacinque anni di attività nel mondo del cinema ; ed è così che l’autore di ‘Ultimo tango a Parigi’,’Novecento’ e del più recente ‘The dreamers’, ha esordito tra gli applausi della platea alla riscossione del premio : «Lo dedico all’Italia, agli italiani, a quegli italiani che sanno ancora resistere, criticare, indignarsi per lo stato di tremenda anestesia in cui versa il nostro paese, addormentato quotidianamente dalle tv. Lo dedico a tutti coloro che ancora non hanno ceduto a questa anestesia».
Al centro dell’attenzione la proiezione in prima mondiale del nuovo ed attesissimo film –fuori concorso-di Woody Allen: ‘Midnight in Paris’. Un film-sogno, dalla prospettiva assolutamente soggettiva, che propone una Parigi dove sognare è ancora possibile quando cala la notte sulle passeggiate vicino alla Senna o ai piedi della Tour Eiffel, una Parigi dove “mezzanotte” è magia!
Gli interpreti della pellicola, Owen Wilson, Rachel McAdams, Adrien Brody, Michael Sheen e Léa Seydoux accompagnano il regista newyorchese sul red carpet (ad eccezione della premiére dame Carla Bruni che ha dovuto declinare l’invito per motivi personali, tra cui la presunta gravidanza) il quale durante un’intervista dichiara «L’ispirazione mi è venuta un giorno mentre mi facevo la barba[…]».
Il secondo giorno del Festival è stato etichettato con il titolo di “scandali e pugni allo stomaco”: giovedì 12 maggio si è ufficialmente aperta la competizione con la proiezione di “Sleaping Beauty”,film scandalo e prima opera dell’australiana Jane Leigh,che propone una sorta di rivisitazione in chiave moderna e dall’esito scandaloso de La Bella Addormentata nel bosco; una ventenne dal volto di bambola si fa ‘imbambolare’ in un losco giro di appuntamenti…ma le bambole si sa,si rompono facilmente!
La regista scozzese Lynne Ramsay presenta il suo ultimo lavoro “We need to talk about Kevin” che propone l’algida Tilda Swinton come protagonista, nel ruolo di una madre che vede il proprio figlio sedicenne uccidere sette ragazzi del suo stesso liceo. Kevin incarna dunque frustrazioni e tormenti giovanili,e viene egli stesso paragonato alla “violenza del mondo”,una pellicola dura e dal grande spessore psicologico definita come un pugno allo stomaco.
Con grande stupore è stato il lungometraggio (fuori dalla selezione ufficiale) “Restless” di Gus Van Sant a fare centro. Interpretato dalla promettente Mia Wasikowska (protagonista di “Alice in Wonderland”), e’ il film di cui si parla di più nei cafè e sulla passerella, la pellicola che ha davvero emozionato il pubblico: la storia d’amore con mancato lieto fine e dal forte senso morale.
E’ venerdì 13 maggio che si alza il tricolore sulla croisette grazie alla giornata di “Habemus Papam”,primo film italiano in gara,ed anche molto discusso. Nanni Moretti ,regista molto amato a Cannes (Palma d’Oro nel 2001 con “La Stanza del figlio”), ci racconta ,attraverso uno sguardo ironico, di un Papa (Michel Piccoli) e delle sue perplessità che pesano sulla sua ‘carica’. Il mito del ‘superuomo’ lascia spazio all’uomo comune e Moretti mette in scena le angosce,le ansie,la fragilità umana, donandoci una nuova prospettiva del “saper osservare il mondo” e del “saper fallire”, anche ammettere di essere in errore o inadeguati può rivelarsi un gesto eroico.
Come vuole la tradizione molti produttori scelgono questa occasione per lanciare le loro ultime produzioni e cosi è stato per la casa Dreamworks: due pellicole di animazione che mettono in campo guest vocali di altissimo livello. Grande spazio ad Antonio Banderas e Salma Hayek per la presentazione di “Puss in boots” (“Il gatto con gli stivali”) spin-off della fortunatissima saga di Shrek che ci racconterà le origini del personaggio del gatto con gli stivali. Il secondo cartoon presentato è il sequel “Kung fu Panda 2” doppiato dalle star Angelina Jolie,Jack Black e Dustin Hoffman
Cinema e cultura,celebrità e riflettori. Un Cocktail multinazionale che avrà come veri protagonisti del festival le pellicole cinematografiche fino al 22 Maggio 2011. Fervida attesa per:
il secondo film italiano in gara “This must be the Place” di Paolo Sorrentino con protagonista assoluto Sean Penn; Johnny Deep affiancato da una piratessa d’eccezione Penelope Cruz nel film fuori concorso “Pirati dei Carabi 4.Oltre i confini del mare”; “Melancholia” del regista danese Lars von Trier; “The Tree of Life” di Terence Malick, con Brad Pitt ; “La piel que abito” di Pedro Almodovar, con Antonio Banderas e molti altri.
di Eleonora Mirabile






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