Tempi difficili per il presidente americano Barack Obama.Ai già noti problemi di intesa con i repubblicani circa il piano sul contenimento del debito degli Stati Uniti, si aggiungono oggi le pressioni del regime cinese che ha formalmente protestato contro la decisione della Casa Bianca di organizzare un incontro tra Obama e il Dalai Lama, il capo spirituale tibetano in esilio dal 1959.A pochi minuti dalla diffusione di un comunicato che annunciava l’incontro odierno tra i due leader, è arrivata la ferma condanna cinese attraverso le parole del portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hong Lei: “Noi ci opponiamo fermamente a qualsiasi incontro di alti esponenti governativi stranieri con il Dalai Lama, in qualsiasi veste”.La Cina chiede, quindi, di annullare l’incontro, invitando gli Usa a non interferire negli affari interni cinesi, e a non fare nulla che possa nuocere le già difficili relazioni cino-americane. Pechino ricorda, inoltre, che Washington, che ha riconosciuto la sovranità cinese sul Tibet, ne rimette così in questione l’integrità territoriale.Il Dalai Lama, in visita da dieci giorni sul suolo americano per incontrare la comunità tibetana, sarà ricevuto dal presidente Barack Obama non nella Stanza Ovale (usata per gli incontri ufficiali in cui il presidente statunitense riceve i capi di Stato), ma nella sala delle Carte, in un incontro classificato come privato e che durerà solo mezz’ora.Già lo scorso anno, e precisamente nel febbraio del 2010, un incontro tra il presidente Usa con il Dalai Lama venne criticato aspramente da Pechino che, di fatto, costrinse Obama a ridurne lo spessore, incontrando il leader tibetano lontano dagli occhi dei media, e facendolo uscire poi da una porta di servizio.La Casa Bianca, nel comunicato diffuso a margine dell’incontro, afferma che, nell’incontrare il Dalai Lama, il presidente Obama “intende sottolineare il suo forte sostegno alla preservazione dell’unica identità religiosa, culturale e linguistica del Tibet e alla protezione dei diritti umani di tutti i tibetani”, ricordando, inoltre, “il suo continuo sostegno al dialogo fra i rappresentanti del Dalai Lama e il governo cinese per risolvere le differenze”.
Aurora Circià







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