Vivere il Louvre


Visitare il louvre è uno dei programmi  più ambiziosi dei “turisti” che si trovano nella magica Parigi, tre intere giornate come hanno detto i più esperti non basterebbero per scoprire tutte le meraviglie, i dettaglie e la magnificenza che offre questo museo. Il museo più grande e più famoso del mondo si può etichettare come enciclopedia delle arti universali infatti annovera “pagine”  chesi possono leggere dal 8000 a.C al 1848 . Compiendo una top 3 degli imperdibili bisogna inserie nell’iter d’obbligo le antichità greche, etrusche e romane. Questo dipartimento assieme a quello di sculura tra l’altro è il più antico del Louvre. Le sale dedicate alla civiltà etrusca espongono la reinterpretazione delle forme greche fino alla fusione nel crogiolo dell’arte romana : il Sarcofago degli sposi e la testa di Fiesole , chiaro esempio. Sempre su questo primo piano dell’immensa struttura è possibile trovare i bronzi greci e romani e dall’alto della scalinata Duru domina dal 1883 l’imponente, bellissima e appassionata figura della Nike di Samotracia , ex voto di Rodi che celebra una vittoria navale nell’inizio del II secolo a. C : le sue grandi ali smuovono ancora l’aria marina che incolla la stoffa dell’abito conro il corpo potente. Mancano la testa e le braccio, ma la mano destra ritrovata postuma permette di ricostruire il festo del braccio levato nell’annuncio di una vittoria . Magnfica.  E come lasciare da parte la Venere di Milo , la dea dell’amore che catalizza l’attenzione nella sua perfezione neoclassica? 

 Ma proseguendo la nostra passeggiata, al secondo posto della classifica degli iperdibili possiamo posizionare le sculture : le collezioni di questo dipartimento sono all’origine un’eredità dei grandi sconvolgimenti del periodo della rivoluzione francese . Pochissime le sculture che appaino all’inizio del museo , come gli Schiavi di Michelangeloo, le opere requisite dalle collezioni reali, da quelle degli emigrati, dalle chiese o dalle collezioni di pitture e sculture sono a quel tempo indirizzate verso istituzioni specializzate come il mudeo dei monumenti francesi e lo specifico Museo della scuola francese del castello di Versailles. L’acquisto della collezione del principe Borghese del 1808 arricchì il Louvre di sculture italiane del Rinascimento, che ad oggi possono essere vantate come il fiore all’occhiello di quel corridoio. Con la chiusura del museo dei monumenti francesi nel 1815 e con la volontà politica del empo portarono alla realizzazione di una galleria di sculture che oggi porta il nome della Cour Carrèèe . Sprofondata in un sonno profondissimo da Afrodite,gelosa della sua bellezza, Psiche viene riportata alla vita dal bacio di Amore, l’attimo viene colto splendidamente dal maestro neoclassico Canova, come non rimanere incantati davanti a Psiche e Amore, con i contorni che sottolineano la purezza dell’attimo, gli intrecci delle linee regalano al marmo una leggerezza prodigiosa.  Tutto in questo corridoio è magnificenza : Mercurio che allaccia le sue talloniere,  la Ninfa di FontaineBleau,  Santa Maria Maddalena ( … )

Ed infine perdersi nelle immense tele tipiche della pittura francese del XIX secolo : Dealcroix , Ingres, David , Gericault .  Il rischio di avere i primi sintomi di una crisi di Stendhal sono elevatissimi .  Mettere un punto sulla descrizione delle opere presenti in questo museo, compiere una selezione anche dopo quando si fa il punto della situazione rimane impresa ardua. Chiudere l’immagine di questa  passeggiata nella top 3 degli imperdibili del Louvre è assai difficoltosa , ma in un momento di silenzio , chiudiamo gli occhi e concediamoci di rivivere la sensazione ( per chi l’avesse già provata  per chi ancora non avesse provato quest’esperienza ” mistica ” di farlo al più presto ) di trovarsi davanti all’opera : 28 luglio , Libertà che guida il popolo ed entrare tout a court nello spirito francese . in quest’opera composta secondo uno scenografico schema piramidale , Delacroix riesce ad esprimere le passioni, romanticamente palpitanti della rivolta parigina. I cittadini parigini insorti nel 1830 contro Carlo X sono guidati da un’allegoria della Libertà che indossa il berretto frigio e svela il seno, simboli di libertà e prosperità. Al suo fianco le diverse classi sociali si uniscono per schiacciare il nemico comune che giace in primo piano.

 

Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.  (Friedrich Nietzsche)

Alessia Aleo.

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