«Tra qualche mese me ne vado …vado via da questo paese di merda…di cui…sono nauseato…punto e basta…». Intercettato così il nostro Premier che elogia la giovine Italia. Ma il dubbio che credo sia sorto alla maggior parte dei venuti a conoscenza di questa “violazione della privacy ” suppongo sia stato : ma chi l’avrà mai ridotto con le pezze al culo il nostro paese? Forse un pò di colpa anche il nauseato che ci ha nauseato ce l’ha… nonostante ancora ci sia molta voglia di coprire i suoi innumerevoli misfatti soprattutto nei nostri confronti : nessuno ancora ha la volontà di smascherare il finto Robin Hood ,che ruba ai poveri per dare ai ricchi, come direbbero le sue televisioni , l’altissimo è urlare a tutti che se siamo ridotti cosi è proprio per causa sua. Iniziato l’articolo con questo libero sfogo personale condivisibile soprattutto per quella fascia di giovani che come me non essendo politicamente schierati , sono comunque stanchi di questa realtà . Ma chi è che ci rappresenta? E di oggi la notizia che il ministro Calderoli , alla notizia pervenutaci dall’Unione Europea di fare attenzione alle manovre econimiche che si stanno apportando al nostro Paese, perchè volenti e nolenti non risaneranno la crisi , non soddisfano criteri razional logici e matematici , ha “carinissimamente” risposto con un : ” ma che si levi dalle palle! ” . Massimo ed ennesimo esempio di altissima rappresentazione dell’Italia. Ma tornando al libero sfogo del nostro premier … Secondo il gip di Napoli – che ha disposto l’arresto dello stesso Lavitola, di Giampaolo Tarantini e della moglie per estorsione a Berlusconi – la conversazione in questione è «rilevante» in quanto attesta la «speciale vicinanza» tra il premier e Lavitola e la «natura dei rapporti» tra i due, «rivelandosi Lavitola impegnato sostanzialmente quale attivo e riservato ‘informatorè su vicende giudiziarie che, benchè riguardanti terzi, appaiono di specifico e rilevante interesse dello stesso Berlusconi». Viene quindi riportato il contenuto della conversazione nella quale, scrive il gip, «al di là del merito delle considerazioni che provengono dal Lavitola, è soprattutto di procedimenti giudiziari che egli discorre, riferendosi in particolare a quello condotto qui a Napoli sulla cosiddetta ‘P4’ nonchè ad altri potenziali procedimenti riguardanti fatti accaduti a Bari e di cui il Lavitola sembra avere notizie». È Berlusconi a contattare Lavitola sull’utenza panamense di quest’ultimo alle ore 23 e 14 del 13 luglio facendosi introdurre da un tale ‘Alfredò. La telefonata dura più di 13 minuti, durante i quali si parla di vari argomenti, in particolare di vicende giudiziarie. È in questo contesto che si coglie l’amarezza del premier. «…anche di questo – dice Berlusconi, a proposito di alcuni aspetti della vicenda P4 – non me ne può importare di meno… perchè io …sono così trasparente..così pulito nelle mie cose..che non c’è nulla che mi possa dare fastidio..capito?..io sono uno..che non fa niente che possa essere assunto come notizia di reato…quindi..io sono assolutamente tranquillo…a me possono dire che scopo..è l’unica cosa che possono dire di me…è chiaro?..quindi io..mi mettono le spie dove vogliono..mi controllano le telefonate..non me ne fotte niente…io..tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…da un’altra parte e quindi…vado via da questo paese di merda…di cui…sono nauseato…punto e basta…». E come direbbe un mio verde rappresentante, poverino ormai è vecchio , perchè tutti ce l’hanno con lui? ( velata ironia ) : “… e che si levi dalle palle! ” Sicuramente saremmo tutti molto più felici e contenti !
Alessia Aleo






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