DECIMA SAGRA ALL’ INSEGNA DEL GUSTO.


Ficarazzi in festa per la X sagra dell’ arancino. Il sapore e l’ odore di questa specialità siciliana è racchiuso tutto  in una palla di  riso fritta, del diametro di 8-10 cm, farcita nel modo più tradizionale con ragu’,  mozzarella e piselli. Il  suo nome deriva probabilmente  dalla forma e dal colore tipico dell’ arancia. Le sue origini sono di importazione araba, che erano soliti mangiare riso e zafferano condito con erbe e carne. Ma  colui che diede il contributo finale  fu certamente Federico II , quando si cercava un modo per recare con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia; la panatura croccante, infatti, assicurava un’ottima conservazione del riso e del condimento

L’ Ass. culturale “l’ isola che non c’ è” della piccola frazione di Acicastello  onora questa specialità della cucina siciliana offrendo tre giornate all’ insegna dell’ allegria! Numerosi sono gli stand dove gustare arancini dai gusti più particolari. Dal classico al ragù, al burro, si passa all’ arancino al pistacchio e per i più piccoli e golosi si conclude anche con la deliziosa variante alla nutella. Non sono mancati  altri prodotti della gastronomia locale. Dalle granite ai cannoli, dalle cassate alla caponata, dalle crispelle acciughe e ricotta a quelle dolci di san Giuseppe: ce n è davvero per tutti i gusti.

Le specialità culinarie sono state contornate da tre serate all’ insegna del folklore siciliano, che hanno visto protagonista il comico KANEBA, il tanto atteso cantautore Brigantoni, per chiudere in bellezza con lo spettacolo della Corridass.

Inoltre, per festeggiare il decimo anniversario della sagra, le poste italiane hanno collaborato alla realizzazione di un timbro, contenente il logo della stessa. Per i collezionisti di francobolli è stato un evento da non perdere!

Già nel 2007 la manifestazione aveva registrato un’ aumento di visitatori in seguito alla realizzazione dell’ arancino più grande del mondo, del peso di 11,589 kg, che entrò a far parte dei Guinnes World Records.

 

Giuliana Ventura

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑