La velocità della luce è stata superata: il neutrino è il Bolt delle particelle


Il seminario che si terrà venerdi pomeriggio nei laboratori del Gran Sasso verrà di certo ricordati per lungo tempo. Ricercatori e scienziati di tutto il mondo avranno il compito di analizzare e valutare i dati sorprendenti messi a disposizione dalla collaborazione internazionale “Opera”. L’équipes formata da 160 ricercatori provenienti da 11 paesi differenti, occupata nello studio del fenomeno dell’oscillazione dei neutrini, è  giunta alla sensazionale scoperta che ha lasciato senza fiato il mondo intero: la velocità della luce può essere superata. L’esperimento condotto presuppone, come è facile immaginare, un’ accurata precisione dei dati, infatti è stato necessario sincronizzare la misura dei tempi tra il Cern ed il Gran Sasso al nanosecondo e rilevare la distanza tra i due laboratori europei con uno scarto di 20 centimetri su 730 km. Dopo la conferma sono stati annunciati i risultati più importanti della scoperta, i neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi sulla distanza, appunto, di 730 km, ne derivano 6 km/s in più. I 15000 neutrini prodotti dall’acceleratore del Cern Super Proton Syncrhoton sono stati lanciati, dagli scienziati dell’esperimento Cngs ( Cern Neutrino To Gran Sasso), verso il laboratorio sotterraneo del Gran Sasso, dove, i rilevatori che li attendevano hanno constatato che i neutrini impiegavano 60 miliardesimi di secondo in meno rispetto ai 2,4 millesimi di secondo che di solito impiegava la luce a percorrere tale distanza. Dario Auterio, il ricercatore incaricato a presentare i risultati alla comunità scientifica internazionale, ha detto che malgrado l’accuratezza dei rilevamenti non si vuole dare per certa una scoperta che potrebbe essere, in molti modi, invalidata da errori. L’elevata accuratezza statistica è dalla loro parte ma, date le conseguenze che una scoperta del genere apporterà al mondo scientifico, è necessario confrontare i risultati con quelli di altri esperimenti e raffrontare le opinioni di tutti gli esperti del campo. L’approvazione di queste conclusioni potrebbe avere come primo effetto la caduta della teoria della relatività di Einstein variando così la visione della fisica. Margherita Hack ha rilasciato dei commenti a tal proposito in cui dice: “Se fosse vero cadrebbe la teoria della relatività la quale prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Per questo la velocità della luce è stata finora considerata un punto di riferimento insuperabile”. La scienziata italiana continua spiegando: “I dati dell’esperimento Cngs sarebbero quindi la prima bocciatura per la teoria di Einstein”. In poche parole ci sarebbe una contraddizione fra la Teoria della relatività ristretta, secondo la quale è impossibile superare la velocità della luce, e la Teoria della relatività generale. La Hack ci conferma poi che gli scenari fantascientifici a nostra disposizione si moltiplicherebbero: “ Oggi ad esempio si ritiene che sia impossibile percorrere le enormi distanze cosmiche che separano un sistema solare da un altro a causa dell’impossibilità di superare la velocità della luce”. È forse giunta l’era dell’iperspazio presentata in molti film di fantascienza?

Paolo Licciardello

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