New York, Londra, Milano : sono le prime tre settimane della fashion week, all’appello manca ancora Parigi ( prossimamente on web e non solo ) . Vetrina per i grandi della moda che si rimettono in gioco ogni anno, proponendo e sviluppando idee originali, colori che risaltano la femminilità, ed evidenziano l’importanza del dettaglio. Donne e uomini accorrono da qualsiasi parte dell’Italia per partecipare alla settimana della moda di Milano e farebbero di tutto per avere anche un posticino nascosto in una delle location delle sfilate , per essere i primi ad aver conoscenza delle nuove tendenze dell’industria del lusso, anche solo per passeggiare per le vie della City che in questa settimana a tema offre esperienze an plein air a portata di tutti. Le sfilate che sono ancora in corso si concluderanno tra qualche ora, ma senza ombra di dubbio la più bella ( giudizio soggettivo ) rimane quella di Armani , con i suoi toni scuri ed eleganti , che richiamano la sua eterna tradizione, il suo file rouge nell’arte della moda, dove la donna viene esaltata nella sobrietà e nell’eleganza della sua figura. Richiamo al vintage e allo stupore indirettamente, infatti, se prima le gambe scoperta e slanciate erano il punto focale dell’attenzione dei suoi abiti, adesso il mirino dello spettatore di sposta verso il seno. Amani mette in mostra il decolettè attraverso i giochi del vedo e non vedo, delle bluse di chiffon, dei ninnoli delle stoffe intrecciate. E’ la nascita del Neo design , una sorta di nuovo decò revisionato , dove il pudore viene usato come componente di scelta: le donne sono ormai libere di scegliere come “coprire” il loro corpo. Mai volgare : il problema non è di libertà, oggi, ma di stile. Armani portai suoi “figurini” in passerella rifacendosi molto agli anni Venti e Trenta, dalle pettinature al trucco, dai cappellini alla lunghezze delle gonne a metà ginocchio : rimane un’eleganza sofisticata, di tipo verticale. La moda e l’arte dialogano , per certi versi sono complementari ,come metaforicamente,per l’appunto, il bianco e il nero usato dallo stesso Giorgio per i suoi capi. Milano capitale della moda e dell’arte : non solo nella settimana più attesa dagli stilisti e del loro enturage ma anche per chi può solo sognare di avere un giorno un capo che ha sfilato su di una di quelle passarelle …
Alessia Aleo






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