Quest’oggi, 15 ottobre 2011, Google ci da il buongiorno: un’immagine surreale in uno spazio sospeso tra il mare e l’universo con una luna quasi palpabile.
Doodle in omaggio all’ottantottesimo anniversario della nascita di Italo Cavino e alla sua raccolta “Le Cosmicomiche”. Il restyling del classico logo è stato ispirato proprio al primo racconto dell’opera, “La distanza della luna”, dove il vecchio Qfwfq (protagonista e narratore) , suo cugino sordo, il capitano e sua moglie (la signora Vhd Vhd) decidono di andare sotto la luna per poi salirvici. L’autore immaginava che in un remoto passato la luna potesse essere raggiunta persino con una scala, dal momento che era più vicina alla terra. E sotto quella Luna così immensa,così grande, che cosa c’è di più naturale se non un grande amore? Si assiste ad una doppia metamorfosi della Luna che si fa donna ,acquisendo un anima, e della donna che si fa Luna.
“Storia assurda”, diremmo tutti. Ma il genio di Calvino aveva proprio lo scopo di rasentare i limiti del possibile e dell’assurdità, anche attraverso le sue apparentemente semplici e fiabesche storie. Ne “Le Cosmicomiche” (scritte tra il 1963 e il 1964) (il titolo è già una chiave di lettura per l’intera raccolta), l’autore parte da nozioni scientifiche, principalmente astronomiche, fornite al lettore con un breve paratesto in corsivo prima di ognuno dei 12 racconti surreali ed esilaranti che si sviluppa sotto forma di monologo o narrati in prima persona, gettando sempre un occhio sulla realtà e sulla società contemporanea : un’autentica esplosione di fantasia calviniana.
Pilastro del ‘900 e scrittore eccelso tenta ,con il suo amore smodato per la prosa, di rivendicare l’importanza della lettura all’interno di una società massificata ed ipnotizzata davanti alla tv. Temi assolutamente attuali già nel 1950. Ecco forse il motivo per cui Italo Calvino ed i suoi scritti non ci stancheranno mai! Lo scrittore può solo giocare di fantasia, nel tentativo di stimolare e spiazzare l’intelletto umano, offrendogli una visione ludica della realtà. Giochi di parole. Niente di più di questo è la letteratura. E allora consapevole del potere della parola e della sua persuasione, nascono così “Le Cosmicomiche” : un tentativo ironico dello scrittore di spiegare il funzionamento dell’universo. Dopotutto….perchè spiegare la scienza con termini incomprensibili e renderla inaccessibile ai più?
Mirabile Eleonora







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