La breccia di Roma da parte degli indignati



La Capitale Italiana oggi ,15 ottobre, diventa l’eco delle voci degli indignati : giovani, precari, disoccupati stanchi della crisi economica, che urlano, cantano e manifestano perchè non vengono presi abbastanza provvedimenti per chi si trova nell’oblio della crisi economica, al limite della dignità dell’art. 1, dove i rappresentati al potere proprio quelli che dovrebbero rappresentarci, aiutarci in questo grave momento di crisi e aiutarci a risollevare noi italiani e non solo dalle ceneri come le fenici invece compiono movimenti inutili, giri barocchi che si mostrano e palesano nella loro realtà: insussistenti.

” La vostra crisi la paghiamo noi” . Un corteo potrà mai cambiare la realtà economico politica Italiana? Un corteo potrà mai sottolineare il volere del popolo che ormai non ha più “fiducia” dei parlamentari ( tutti senza eccezione alcuna ) ?  La manifestazione che ha avuto inizio alle h.14:00 gode persino dell’appoggio di Mario Draghi,  il governatore della Banca d’ Italia, purchè rimanga pacifica.

Il movimento che prende spunto dal libro Indignatevi di Hessel Stephane, sottolinea il momento storico in cui stiamo vivendo e del bisogno non solo figurativo della rivoluzione, del sovvertimento dei ruoli che ognuno di noi , ogni città, ogni stato  ha bisogno. Il movimento angolo positivo di una democrazia che forse è sopita: la non violenza come risposta, il dialogo costruttivo come risoluzione ai problemi , tante voci all’unisono devono pur essere ascoltate.

Unica nota dolente, nonostante Roma blindata , con in campo 1500 forze dell’ordine in giro per la città è la presenza delle “teste calde” , che con il loro modo di fare non si rendono conto ( o forse si) di vanificare gli sforzi di milioni di persone che da tutta  Italia si sono recate a Roma , per essere parte del corteo nazionale, per sottolineare l’indignazione. Dalle 16:00 infatti anche gli Indignatos passano in secondo piano perchè tra auto date alle fiamme e agenzie di istituti di credito assaltate con bastoni e pali della luce, gli incappucciati, i black bloc hanno sfogato la loro rabbia anche contro una statua raffigurante la Madonna di Lourdes, all’ingresso di una chiesa tra Via Labicana e Via Merulana. I resti della statua, di cui si e’ salvato solo il volto, giacciono sul selciato.Tra i manifestanti “in nero”, quelli che hanno compiuto atti di teppismo, ci sono anche un uomo con un bambino di circa 10 anni, presubilmente padre e figlio. Anche il bambino ha il volto travisato con una kefiah. I due si spostano all’interno dello spezzone in nero che è andato aumentando .Aggredite due troupe di SkyTG24. Una manifestazione implosa nella violenza a causa di terzi.

Bisogna compiere una distinzione netta tra gli Indignatos e questi infiltrati incivili, arginati anche dagli stessi manifestanti ” noi siamo con voi” ( riferendosi alle forze dell’ordine) , ” noi siamo per la non violenza” , ” non è la soluzione”, “temiamo che le nostre motivazioni non verranno prese in considerazione a questo punto” numerose frasi concitate da parte dei ragazzi che componevano la marea umana che si muoveva per le vie di Roma. Il corteo spezzato in due per mettere al sicuro gli Indignados,i mass media  in diretta pongono in evidenza gli eventi singoli per cui i manifestanti hanno collaborato con le forze dell’ordine per consegnare i violenti, ragazzi in lacrime per via dei disordini in corso.  La manifestazione degenerata per colpa degli anarco insurrezionalisti ,si cerca di isolare questi manifestanti “in nero”: i mezzi blindati, i lacrimogini, le maschere, l’aria irrespirabile,razzie e disordini. Piazza San Giovanni devastata, transenne e san pietrini staccati, le cariche della polizia. H 17.08 Gli uffici del ministero della Difesa di via Labicana totalmente distrutti dalle fiamme. I vigili del fuoco hanno evacuato tre Famiglie che vivono all’interno.Uno scenario che non porta onore all’Italia. Uno scenario da guerra civile. 500 unità di facinorosi che portano sgomento e il tutto nel giro di un’ora.La protesta di centinaia di migliaia di persone cancellata dal solito teatrino. Quello di oggi è  uno scenario che  ci INDIGNA tutti, al di là dei colori e delle ideologie.  Poche centinaia di violenti contro migliaia e migliaia di indignati…

E nel resto del mondo durante la giornata globale degli Indignados cosa succede? Si evidenza il disagio che non ha confini nazionali … il tutto pacificamente.

Alessia Aleo

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