Marco Travaglio, giornalista, scrittore e attualmente vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, è stato rinviato a giudizio, dal tribunale di Bergamo, con l’accusa di diffamazione a mezzo stampa per alcuni passaggi del suo libro “Papi, uno scandalo politico”, edito dalla casa editrice Chiarelettere e stampato a Bergamo, luogo dove il 16 dicembre avrà inizio il processo.
Insieme a Travaglio, sono stati rinviati a giudizio anche i coautori del libro, Peter Gomez, Marco Lillo e Claudio Pappaianni.
In particolare, i quattro dovranno risponere per alcuni passaggi del loro libro e per alcune frasi su Lucia e Domenico Rossini.
La querela riguarda i Rossini , definiti rispettivamente < donna d’onore legata a un clan malavitoso barese> e < spacciatore di droga e pusher di fiducia di Gianpaolo Tarantini >.
Di Lucia Rossini sappiamo che è stata inquadrata come <Papi Girl> e che molti l’hanno vista in un video girato da lei e Patrizia D’addario in un sontuoso bagno di Palazzo Grazioli; Gianpaolo Tarantini ha raccontato di averla accompagnata dal Premier insieme a Barbara Montereale ma ha pure aggiunto che lei non avrebbe preso soldi, tanto che il PM della Procura di Bergamo ha stigmatizzato una definizione di <escort> che sarebbe stata data, dai quattro autori, < solo sulla base di una sua presenza casuale e non retribuita a Palazzo Grazioli>. Sara vero cio che sostiene Tarantini??
Quel che è certo è che la diffamazione è il reato a mezzo stampa per eccellenza, e che spesso è fisiologico a chi scrive di cose giudiziarie. In questo caso vogliono FORSE trasformare Travaglio in una vittima del suo stesso metodo o meccanismo o come vogliamo intenderlo?!?!
“Quest’opera d’arte”, cosi amo definirla,è semplicemente uno spaccato deprimente dell’Italia di oggi.Vi consiglio di leggere questo capolavoro,non solo in chiave Berlusconiana ma come grande punto di riferimento sulla situazione attuale italiana. Lo si può leggerein due modi: ridendo come dei forsennati o piangendo disperati per come ci siamo ridotti come Paese. Tra qualche tempo libri come questo,saranno le fonti documentaristiche della nostra epoca,quasi come Tacito per i Latini. Anche se viene più da pensare al “Satyricum di Petronio”. E’ il caso di dire che la realtà abbia superato la fantasia. Gli autori ci raccontano i vergognosi retroscena di quello che oggi in Italia sono il potere e la politica o più semplicemnte potremmo dire che svelano il vero volto della politica italiana di oggi. Si fa fatica a credere che nel nostro Paese si sia potuto arrivare a tanto!!!!!!
Chiara Vittorio.







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