Ci hanno fatto ballare nel 2009 tra ritmi incessanti, colori imprevedibili e sonorità inaspettate con “Gioia infinita”. Disco di platino per “Reset” e “L’uomo sogna di volare”; disco d’oro per “Ehi Negrita!”; viaggi in Spagna, Africa ma soprattutto nell’America del Sud; nominations come miglior artista italiano al MTV Music Europe Awards e agli IMA (Italian Music Awards) ; colonna sonora per il film di Aldo Giovanni e Giacomono “Così è la vita” ; impegnati nel campo sociale e umanitario partecipano a numerosi progetti come “Il cuore si scioglie” (campagna a favore dell’adozione a distanza) e “Rezophonic” (il cui ricavato è stato devoluto per la costruzione di 70 pozzi d’acqua in Africa); una popolarità senza frontiere ed un successo senza limiti… questo e tanto altro sono i Negrita.
La band che dal 1992 riscrive le regole del rock italiano è tornata. E’ tornata per stupirci ancora, questa volta con “Dannato Vivere”, titolo del nuovo album uscito il 25 ottobre ed anticipato già dal 23 settembre dal singolo “Brucerò per te”. Dopo tre anni di distanza da “HELLdorado”, abbandonano (anche se mai del tutto) la parentesi musicale marcatamente influenzata dalle sonorità latine dei loro viaggi per rituffarsi, dopo un lungo viaggio negli Stati Uniti, in un rock più classico in pieno stile anni ’80, più europeo dall’humus assolutamente inglese e dalle chiare influenze dei grandi di quegli anni e di sempre, Clash, Led Zeppelin , Rolling Stones, dedicandosi al loro passato, a quella musica che li ha fatti innamorare del rock. Il disco spazia a 360 gradi quindi su diversi generi musicali già toccati in precedenza ma anche su altri totalmente nuovi quali lo ska, il reggae, l’elettronica e senza mai dimenticare quell’influenza latina che dopo gli ultimi due album è divenuta un vero e proprio marchio di fabbrica (messo ora in disparte ma sempre presente).
«Non ci sono solo i nostri sogni adolescenziali in questo album. è vero, siamo cresciuti a pane, rock e reggae ma al tempo stesso avevamo voglia di scrivere canzoni che avessero come punti di riferimento temi come la voglia del contatto e il desiderio del confronto».
Il titolo dell’album è abbastanza emblematico ma tuttavia rispecchia la situazione attuale che ci colpisce tutti. Spiegano che non è stato semplice trovare un’immagine che descrivesse a pieno il titolo; hanno cercato cosa potesse essere questo “dannato vivere” nell’immaginario collettivo e come poterlo rappresentare graficamente. Il concetto viene concretamente rappresentato dalla copertina : una donna, una bella donna a terra, a terra sofferente e inginocchiata ma in procinto di rialzarsi. Immagine chiave e simbolica di un desiderio di ottimismo e di cambiamento che viene fuori anche dal secondo singolo “Fuori controllo”, ed è questa l’impronta lasciata dai Negrita (“Vai, ragazzo vai” 1995 – “Ho imparato a sognare” 2003 – “Il libro in una mano, la bomba nell’altra” 2008) : cantare di drammi con positività. Si nota nel loro ultimo lavoro una cifra stilistica totalmente diversa, dovuta a questo sentirsi saturi e stanchi di negatività “…e quindi basta aprire un po’ occhi e orecchie. In giro per il mondo c’è già questa sensazione di rinnovamento…”.
Novità la si trova anche nei testi che assumono rilievo maggiore in questo “Dannato vivere”. Ma va associato a questo anche un maggiore lavoro di scrittura e non senza difficoltà. Pau spiega che per loro la musica è un modus vivendi, è cultura, è attitudine. Nascono infatti come musicisti e tante volte affidano ad un riff di chitarra l’inesprimibile attraverso le parole: “Per noi lavorare sulle musiche è viscerale, spontaneo. Le parole, invece, sono un sudoku”.
“Brucerò per te”, il primo singolo estratto dall’album , non è altro che un grido di dolore struggente trasformato in musica. La storia di questo brano nasce così, da un’esperienza di vita realmente accaduta e vissuta in prima persona: il tumore diagnosticato alla moglie di Pau (il cantante della band). Esperienza drammatica e traumatica trasformata, in maniera del tutto naturale e senza la minima richiesta di commiserazione, in un’intensa ballata d’amore. Canzone di stampo rock dai profondi sentori zeppeliniani, è un chiarissimo tributo a “All my love”.
Il momento di crisi personale si uniforma alla crisi generale e ai temi di forte attualità. Ma la concreta trasposizione del dolore in musica lascia spazio al messaggio senza mai perdere quella vena di fiducia nel mondo: “ In questo disco abbiamo sempre cercato di dare positività e speranza nel domani. Non ci siamo votati al disimpegno.”
Mix eclettico e mai scontato. “Dannato vivere” preludio del tour 2012 che prevede 6 imperdibili date nei palazzetti tra i più grandi d’Italia:
31 GENNAIO Firenze Mandela Forum
3 FEBBRAIO Padova Palafabris
4 FEBBRAIO Roma Palalottomatica
7 FEBBRAIO Torino Palaolimpico
10 FEBBRAIO Bologna Unipol Arena
11 FEBBRAIO Milano Mediolanumforum
Eleonora Mirabile







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