LO SCHIAFFO DI SANTORO. “LA RIVOLUZIONE E’ COMINCIATA,FAREMO UNA TELEVISIONE SCOMODA AL POTERE”.


La notizia choc della cancellazione di Annozero,una delle trasmissioni di punta della Rai che ha fatto registrare ascolti record,nell’ultima stagione e non solo,ha lasciato tutti con lo sguardo attonito. E dopo che la Procura di Roma ha chiesto di archiviare l’inchiesta,aperta due anni fa da quella di Trani,il quale accusava Berlusconi di concussione ( nei confronti di Innocenzi,presunte vittime delle sue pressioni) e di minaccia a corpo politico dello Stato (l’Agcom),il risultato è stato: chi ha commesso gli illeciti la farà franca. E passerà il principio che il capo del governo può ordinare ai vertici del “servizio pubblico” ( che nomina lui) e all’Autorità indipendente”(che nominano lui e gli altri partiti) di chiudere i programmi sgraditi. Cioè che un abuso di potere,seppure illegale,rimane impunito. Con un ulteriore paradosso: i giornali scrivono che non è successo nulla,come se una richiesta d’archiviazione cancellasse i fatti.

(Il Giornale:”L’inchiesta sulle pressioni ad Annozero è un altro flop”, Libero:”Metodo pm:sputtana Silvio e poi archivia…Una bolal di sapone”. Il Corriere dà la notizia addirittura due volte,a pag. 10 e a pag.27, riuscendo a liquidare lo scandalo come innocenti “telefonate in cui B.si lamentava del programma di Santoro” e “presunte pressioniper evitare la messa in ondadi Annozero”. Si lamentava?? presunte pressioni?? Il 14.11.2009 B. ordinò al fido Innocenzi:” Quello che bisogna concertare è che l ‘azione vostra consenta…sia da stimolo alla Rai per dire “ chiudiamo tutto”, ma non solo su Santoro: aprite il fuoco su tutte le trasmissioni di questo tipo”. Citò anche la Dandini. E sarà un caso,ma dalla Rai Santoro e la Dandini sono spariti. Persino Masi rispose che le pretese di B. di censurare ex ante erano illecite,roba che “ nemmeno nello Zimbabwe”. Ora manca solo che qualcuno scriva “presunte telefonate”. E poi “presunto premier”.)

Ecco nonostante la chiusura di Annozero e dopo la coraggiosa mossa della Procura di Roma, Michele Santoro continua a far parlare di sé grazie al suo nuovo progetto di Servizio pubblico. Lo scopo di Santoro è quello di lanciare un programma senza padroni in cui poter dire liberamente ciò che pensa senza il timore di essere licenziato,denunciato ed estromesso in modo piu o meno subdolo. Santoro vuole raccontare il nostro Paese facendo una vera critica del potere e sottolineando quali sono i problemi italiani,individuandone i responsabili e cercando di dare delle soluzioni.

Ma prima del grande esordio Santoro parla della tv in Italia,a cominciare dalla Rai:” Dirmi che non mi rivedrete piu in Rai mi sembra una maledizione. Ciò che stiamo facendo è anche un atto d’amore nei confronti del servizio pubblico. L’ho detto e lo confermo,io sono della Rai ma non potevo continuare a lavorare contro la volontà del mio editore. Io non solo dovevo lavorare e fare profitti ma poi dovevo difendermi con i miei soldi dalle aggressioni che l’azienda mi faceva,usando i soldi che noi stessi avevamo portato nelle loro casse.Un paradosso insopportabile. Era uno stress psicologico enorme”. Santoro poi ha approfittato per parlare di libertà di stampa:” Solo in Italia si considera la politica arbitro dell’informazione. La prima cosa da fare per rendere l’Italia un Paese normale è allontanare i politici dall’informazione. Finchè noi giornalisti non ci indigneremo per questo vuol dire che saremo in una condizione di semilibertà”. Questo in violazione dei contratti che tutelano l’ autonomia dei giornalisti”. E per quanto riguarda gli altri giornalisti che accettano le regole del gioco il conduttore replica : “ Gli altri sono giornalisti che cercano di svolgere il loro lavoro al meglio.Io posso permettermi di ribellarmi a condizionamenti che tutti i giornalisti subiscono in Italia,sanno benissimo di subirli ma non hanno la forza di portare in piazza questi elementi universalmente noti.Ma il problema esiste,io mi posso permettere grazie alla mia popolarità e alla mia età di affrontare un’avventura diversa. Io ci provo a forzare una situazione che tutti conoscono,che non ci lascia esprimere liberamente. Io lo faccio anche per gli altri,anche per coloro che accettano questa situazione”. Una battuta poi sull’attualità,dopo che Berlusconi ha definito “porno cronisti” coloro che hanno raccontato le feste a Palazzo Grazioli: “ Io posso fare anche a meno delle intercettazioni – ha detto Santoro- ,sarei un porno-cronista anche senza i materiali pornografici che Berlusconi spontaneamente fornisce alla cronaca, ma di fronte al fatto che ci  sono intercettazioni di rilievo pubblico saremo costretti a pubblicarle con un atto di disobbedienza civile. Le intercettazioni sono sputtanamento?.Dopo aver visto la Merkel e Sarkozy che sghignazzavano stiamo ancora a parlare di sputtanamenti?.Mi sembra che siamo abbastanza sputtanati a livello mondiale”.

Sempre Santoro: “ Il programma non sarà la versione povera di Annozero. Non avrà l’aspetto di un programma minore.C’è grande entusiasmo fra le maestranze degli studios di Cinecittà da dove irradieremo il nostro segnale. E questo è il segno che Roma,oltre a essere la capitale della politica, è anche il punto nevralgico della produzione di contenuti audiovisivi.Un’energia creativa che,come in Rai,rischia di essere soffocata dal peso e dall’invadenza dei partiti”. L’immagine che l’ex conduttore di Rai Due utilizza per raccontare il nuovo studio è una gru,simbolo dei diritti negati e della protesta piu estrema,quella che mette a rischio l’incolumità stessa di chi decide di salirci sopra per dare visibilità alla propria battaglia: “In questi ultimi anni tanti italiani e migranti sono dovuti salire sulle gru per riaffermare diritti violati.Ora ci saliamo anche noi perche come loro,la nostra televisione è senza cittadinanza”. La scelta innovativa di trasmettere sul web,si collega alla nuova tendenza di fruizione dello spettatore tv. Secondo Santoro,infatti, “ ormai anche lo spettatore piu pigro usa il telecomando come si usa internet”,ovvero sceglie cosa guardare e quando farlo. “Un atteggiamento completamente diverso da quando,sonnecchiando sul divano,ci sciroppavamo un palinsesto gia scritto dal decisore di turno”. Al contrario Santoro sta preparando una televisione “scomoda al potere”,perche non esiste “servizio pubblico se non è al servizio dei cittadini”.E’ soprattutto sarà la voce di tutti quelli che pensano che “la televisione italiana faccia schifo”. Inoltre commenta Cinzia Monteverdi,presidente del Cda di Servizio Pubblico : “il fatto di aver raccolto quasi un milione di euro di sottoscrizione popolare è il segno che la gente premia quelle iniziative editoriali che non hanno un padrone politico o imprenditoriale”.

Dunque è online il servizio internet di “Servizio Pubblico”. Insieme a Michele Santoro,tutta la redazione di Annozero,che l’ha seguito nella nuova avventura,dopo che la Rai l’ha lasciato al proprio destino. Al centro campeggia il logo,un mosaico romano con la scritta “ Cave Canem” (“Attenti al cane”),che naturalmente è il cane da guardia simbolo dell’informazione: a guardia del potere. Lo stesso Santoro nel videomessaggio che inaugura il sito web di “ Servizio Pubblico”, lancia la sottoscrizione con lo slogan “ 10 euro di tivvù”. “Come mai un programma come il nostro che ha avuto dei risultati cosi straordinari non è in onda nella televisione italiana?. Voi sapete molto bene che in Italia non esiste un vero mercato libero ne un vero servizio pubblico”. “Terremo le telecamere accese,fino a che il conflitto di interesse non sarà risolto”. In società con Santoro è entrata anche la società editrice de “ il Fatto quotidiano”,che naturalmente ospiterà la diretta sul proprio sito. Inoltre spiega il giornalista nel dare il benvenuto “ Mi sento come quel tunisino da cui è nata la rivolta nel Maghreb,che andava a vendere la frutta e la verdura al mercato e che,visto che lo Stato metteva tasse e gabelle insostenibili,si è dato fuoco.Anche noi siamo con il carrettino a cercare di vedere la nostra frutta e la nostra verdura su internet,sulle tv a diffusione regionale e su sky”.

Per quanto riguarda l’esordio di Servizio pubblico,avvenuto questo giovedi,sulle note di “Noi siamo i soliti” di Vasco Rossi,la rivoluzione televisiva di Michele Santoro ha registrato subito un boom di ascolti.Il titolo scelto per l’esordio è “Scassare la casta”,ospiti in studio sono stati il sindaco Luigi De Magistris,l’imprenditore Diego Della Valle e il faccendiere-latitante Valter Lavitolain collegamento. Cosi il conduttore commenta lo straordinario risultato della prima puntata: “la rivoluzione a guardare il gran successo di giovedi sera,è gia inziata”.Le tv regionali hanno avuto 2.276.418 spettatori e SkyTg24 Eventi 645.113,per uno share complessivo di 12,03. 300 mila utenti hanno seguito la trasmissione attraverso repubblica.it,un risultato mai registrato in precedenza in italia,e sicuramente tra i record a livello mondiale:5 milioni di contatti e piu di 300mila utenti medi contemporanei. Inoltre Servizio pubblico è stato anche l’evento live piu seguito di sempre su iPhone e iPad in italia,con un picco di 4mila utenti contemporanei. Il sito serviziopubblico.it è stato il primo per ben 5 ore sulal ret web. Viene poi definito straordinario anche l’uso interattivo di facebook durante il programma,con 120mila risposte complessive ai sondaggi lanciati;55mila nuovi “mi piace” durante l’evento,5mila commenti allo streaming.

Tra le prime reazioni a questo gran successo abbiamo quella del consigliere di amministrazione della tv di stato Nino Rizzo Nervo: “ Tre milioni di sonori schiaffi a chi ha determinato l’uscita di Michele Santoro dalla Rai”. “ Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale ma soprattutto un grave atto d’accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare a una risorsa strategica della Rai”. “ Rifletta anche -conclude Rizzo Nervo-  chi nel consiglio di amministrazione,per inerzia o per calcolo politico,ha consentito che si potesse cancellare uan trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari”.

E poi ancora il commento di Giorgio Van Straten,consigliere di amministrazione Rai: “ credo che il risultato di ascolto della trasmissione di Santoro vada al di là delle piu ottimistiche aspettative. Quel clamoroso 12% dimostra due cose :la prima è che il silenzio dei grandi network non impedisce alla voce di chi ha qualcosa da dire di raggiungere milioni di persone. La seconda è che la Rai ha fatto un vero e proprio autogol,come sosteniamo da mesi con i colleghi Rizzo Nervo e De Laurentis,rinunciando a Michele Santoro”. E quello di Enzo Carra : “ il successo di servizio pubblico determina un calo di ascolti delle reti Rai. Il che dimsotra quanto sia stata miope ed autolesionista un’azienda che si è privata di una trasmissione cosi importante”.

Valutazioni simili o sulla stessa lunghezza d’onda arrivano da: Giuseppe Giulietti,Vincenzo Vita,Antonio Di Pietro,e Giorgio Merlo.

Bhe che dire!!!! Non resta che fare un grosso in bocca al lupo a Santoro per questo suo nuovo progetto.

Chiara Vittorio

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑