Stop allo 048 degli Oggetti


Catania svegliandosi dal torpore dell’inedia intellettuale  e creativa , finalmente dona giusta collocazione ad una delle tematiche più importanti che ci toccano quotidianamente e che domani saranno nelle mani delle future generazioni : l’arte del riciclo creativo.

 Ridurre, Riusare, Riciclare dovrebbero essere verbi scolpiti nelle nostre coscienze. L’importanza del nostro futuro dipende, per l’appunto, dall’avere consapevolezza che i rifiuti non sono semplicemente e banalmente  da smaltire. Il riciclaggio , infatti, è un vantaggio :  previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime e limita l’utilizzo, nonché la produzione, di energia che, come tutti sappiamo, è causa della formazione di gas serra.

Upcycle e Sensibilizzazione .  L’upcycle consiste nel costruire nuovi prodotti utilizzando e riutilizzando oggetti e materiali destinati ai bidoni della spazzatura. Gli sprechi della nostra ricca società diventano lo spunto fondamentale e necessario per uno stile di vita eco sostenibile, che si pone come valida risposta alternativa al consumismo ormai dilagante della nostra società . Catania sposa questa tematica  e presso le Ciminiere di Catania, dal 22 Ottobre al 06 Novembre, il padiglione C2 ospiterà la Mostra d’arte contemporanea sulla tematica del rifiuto e della malattia : ” Stop allo 048 degli oggetti “, ideato e curato da Daniela Aquilia, presidente dell’associazione “IdeaAttiva”, in collaborazione con l’associazione culturale “Spazio Vitale “.

” L’associazione “IdeaAttiva”  è un contenitore attivo volto alla sperimentazione di nuovi linguaggi all’interno del quale si intende promuovere attività educative, artistiche, culturali , ricreative, turistiche, sportive e tutte le possibili iniziative intese all’elevazione culturale  . “

Elevazione culturale e sensibilizzazione, appunto, che si palesa nel rispetto e nella tutela dell’ambiente, nella promozione dei valori basilari e necessari per la continuità stessa della vita dell’uomo sulla terra.  La scelta di inserire nel titolo della mostra il codice 048 ha una valenza simbolica che diviene spunto di riflessione non indifferente. Infatti, il codice 048, nel campo della medicina, indica l’esenzione dal pagamento del ticket per i “soggetti affetti da malattia neoplastica maligna”. Nello specifico, quello che comunemente chiamiamo tumore, definito dall’oncologo Willis: «una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso e in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo».

La nostra società si trova già nella fase della  metastatizzazione ?

La possibilità di allungare la vita dei prodotti, modificandone la destinazione d’uso di una parte o del prodotto nel suo complesso, può diventare altissima forma d’arte.  In Italia l’artigianato e la produzione artistica basati sul riciclo sono ancora ad uno stadio embrionale: ma Catania diventa proscenio per grandi artisti del sottore , come Francesco Arena, Daniela Aquilia, Michele Astuto, Riccardo Badalà, Letizia Biondo, Marlon Bocchini, Alessandro Boezio, Simona Brancè, Giovanni Bucolo, Claudio Caratozzolo, Susanna De Paolis, Ombretta di Bella, Stefania Di Filippo, Alessandra Fazio, Graziana Giunta, Gianluca Lampione, Carolina Malerba, Manuela Mandrà, Elisa Marchese, Francesco Messina, Marco Mondani, Tiziana Musmeci, Danilo Nicolosi, Francesca Nobile, Marzia Paladino, Giuseppe Pomidoro, Alessandro Rietti, Leandro Russo, Ezio Scandurra, Daniela Sciuto, Gabriella Scuto, Luigi Sequenzia, Claudia Spina, Marilisa Spironello, Maria Vittoria Torrisi, Anna Tusa, Marco Placido Stissi, Salvatrice Salvina Valastro, Stefania Verderosa, Vlady Art.

Questa valida  tendenza attuale  è un continuum evolutivo: bisogna credere, quindi, che sempre più, in futuro, ci potrà essere un artigianato e una produzione artistica basati proprio sul riciclo e sul riuso. In questo contesto il padiglione C2 diviene una tappa obbligatoria per perseguire e far nostra la via dell’ eco sostenibile e dell’arte, un’arte che, come sempre accade, mostra l’universale nel particolare.

Alessia Aleo

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