RETROSONIC


Per quanto riguarda il panorama della musica locale, ieri sulla nostra radio www.acicastelloonline.it , Reteradio network, abbiamo avuto l’ onore di avere un confronto diretto con la rock band  Retrosonic.

Sono una delle “piccole” realtà catanesi che sta crescendo pian piano grazie alla loro inesauribile voglia di fare e di andare avanti,caratteristiche non facili da individuare in questo ambito.

La band, composta da MARCO CHISARI (Lead Vocals & Bass) , MARIO LO FARO (Lead Guitar & Lap Steel) , PIERGIORGIO CAMPIONE (Keyboards, Rhythm Guitar & Backing Vocals), ANDREA CONTI (Drums & Percussions), nasce nel 2009 e in solo due anni ha riscontrato un grande successo assolutamente inaspettato.  Si sono conosciuti per caso, come vuole la tradizione delle più famose band che hanno fatto la storia della musica mondiale: Mario e Piergiorgio erano compagni di scuola, a cui si sono uniti a distanza di poco tempo Marco e Andrea. E’ subito intesa tra i quattro, avevano voglia di tirare su un gruppo. Sempre con i piedi per terra cercano di andare avanti non solo con la passione che li accomuna ma guardando queste opportunità come un trampolino di lancio per il futuro.

L’esordio è avvenuto sul palco della VIII edizione dell’Indie Concept, uno dei contest per band indie-rock più importanti nel sud Italia, classificandosi al terzo posto. La loro innegabile presenza scenica è stata tanto d’ impatto da suscitare interesse in Ernesto Assante , critico de La Repubblica  che li ha citati in un articolo sul suo blog Media-Trek dal titolo “Catania Uber Alles”. La scorsa estate hanno partecipato alla 14° edizione di Rock sotto le stelle. Non so di preciso cosa sia scattato ma sicuramente hanno trasmesso molto a tutti coloro che come me li ascoltavano quella sera. Importante  sicuramente la vocalità e la musicalità delle loro canzoni, esordendo con il loro primo inedito “ Until the end”. Quattro personalità diverse legate da un unico “hobby” –forse è riduttivo definirlo così- che è quello della musica. E così “ties, cardigans & other cool stuff” , titolo del loro primo EP uscito nella primavera del 2011 contenente 5 brani inediti, non mostra soltanto il gusto retrò della musica ma sicuramente uno stile di vita basato sul puro rock degli anni ’60- ’70. La loro musica nasce da una cultura per i grandi della musica britannica (Beatles, Pink Floyd, The Doors, The Clash, Radiohead, Oasis) unita alla sfrontatezza indie dei  Franz Ferdinand, The Fratellis, Kaiser Chiefs, Jet.

RETROSONIC: il nome della band nasce anche questo per puro caso; <<cercavamo una parola d’ impatto, che non fosse banale ma allo stesso tempo rappresentasse la nostra musica>> racconta Mario <<fino a quando, casualmente abbiamo notato la marca sul pedale di una chitarra, per l appunto retrosonic e siamo stati tutti d’ accordo!>>.

Nei loro testi le parole hanno un’ enorme libertà di interpretazione come nel brano “silent prison”, in cui ognuno di noi si può identificare in base alla propria esperienza personale. <<La canzone racconta il rapporto che ho con la religione e con Dio>> ci svela Piergiorgio << ma non parla di questo; ognuno la può interpretare a seconda dei rapporti con la fidanzata, con un amico o una persona cara>>. I loro testi traggono spunto sia da esperienze vissute in prima persona sia dalla realtà che li circonda. Nascono come musicisti , i testi arrivano successivamente :<<noi siamo quelli del bla la la bla la la na na… andiamo a suono, se una parola sta bene con la musica, subito dopo ne costruiamo una frase che la contenga; ad esempio la parola connection!>>.

Nel loro blog si definiscono come ”I capostipiti e gli alfieri indiscussi del Glamorous Ass-Licking Indie Rock N’ Roll with Steroids and Cardigan, una miscela letale a base di ritmiche ruffiane dal beat danzereccio, chitarre monumentali, intrecci vocali, con il caschetto degli anni sessanta”.  

Ed è proprio dietro questo aspetto inglese che si cela la grande voglia di trasmettere  questa passione, attraverso l’ ironia che li contraddistingue. Ai  Retrosonic  va il nostro più grande in bocca al lupo con la speranza di rincontrarli sui palchi più noti della Sicilia e non solo.

Giuliana Ventura.

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