È stata finalmente data la giusta luce, in data 14.11.2011, al Presidio territoriale d’assistenza di Librino/San Giorgio (introdotto dall’art. 12 della legge regionale 5/2009).
“Con l’inaugurazione di oggi prosegue la fase del potenziamento della medicina territoriale: entro la fine del 2012 avremo completato la definizione dei P.t.a. nel territorio della regione siciliana, con l’obiettivo di offrire un’assistenza efficiente e soprattutto appropriata, grazie a percorsi integrati che permetteranno all’utente di avere accesso a tutte le articolazioni sanitarie”. A parlare l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo.
“Nel P.t.a. – ha continuato Franco Luca, direttore del Distretto Catania e coordinatore sanitario dell’attività territoriale dell’Asp – ci saranno uno sportello del Centro interno prenotazioni, il Punto unico di accesso alle cure domiciliari e uno sportello dedicato al paziente fragile. A Librino troverà inoltre allocazione un “Punto di primo intervento” (P.p.i), la cui finalità sarà quella di poter gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i pronto soccorso per problemi minori: l’attività verrà espletata dai medici di continuità assistenziale, dalle 8 alle 20».
Nel P.t.a. sarà presente una postazione del 118 per i trasferimenti dei pazienti che necessitino di ospedalizzazione, oltre a sportelli per attività amministrative legate all’assistenza di base (scelta-revoca del medico, assistenza protesica o integrativa).
«Il P.t.a. permetterà di sgravare i presidi ospedalieri – ha detto il Commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna – grazie a un nuovo modello di organizzazione che pone al centro il paziente, facilitando l’iter assistenziale degli utenti con patologie a lungo termine. Questa nuova modalità organizzativa, infatti, è orientata prioritariamente all’integrazione dei nostri servizi con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, grazie anche alla stretta collaborazione con le Amministrazioni locali».
Tra gli obiettivi primari rientra quello del raccordo tra cure primarie e cure secondarie e terziarie, attraverso percorsi integrati realizzati con il contributo di tutti i professionisti impegnati nella filiera di cura e assistenza.
Al P.t.a. verranno affidati i seguenti compiti:
- svolgere una prima analisi del bisogno espresso dal cittadino e indirizzarlo verso il servizio socio-sanitario più idoneo;
- orientare verso i servizi territoriali;
- in caso di “esigenza semplice” (solo sanitaria o solo sociale), indirizzare verso i servizi in loco in grado di offrire le opportune prestazioni;
- in caso di “esigenza complessa” (sanitaria e sociale) attivare l’Unità di valutazione multidimensionale “Svama” e produrre il piano di assistenza individuale “Pai”;
- favorire il raccordo tecnico-collaborativo tra servizi sanitari e sociali.
In ogni fase del processo di cura il sistema informativo che verrà utilizzato consentirà di raccogliere informazioni cliniche e socio-sanitarie e di produrre documentazione precisa e dettagliata, che sarà raccolta in un dossier integrato del paziente.
Come ricordato dal Commissario Straordinario dell’Asp Catania Gaetano Sirna, non si è trattata comunque della seconda inaugurazione del P.t.a di Librino, perché non è stata aperta al pubblico la struttura del Poliambulatorio, già attiva da mesi e perfettamente funzionante, ma sono stati solo resi operativi alcuni “servizi” che hanno rivoluzionato i modelli organizzativi e gestionali del “vecchio” e superato sistema sanitario.
Dunque un presidio territoriale d’assistenza che, finalmente, cerca di riqualificare le funzioni e l’offerta delle cure primarie, per delle cure che tengano conto delle reali esigenze di ogni persona.
Angela Scalisi







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