A vent’ anni dalla scomparsa della REGINA del rock: il mito rimane immortale.


24 novembre 1991. 18:48, Freddie Mercury  malato di AIDS, muore nella sua residenza londinese in seguito a una broncopolmonite causata dalla stessa malattia.

Cantante, compositore e musicista : ci lasciò con discrezione, in silenzio ,  soltanto un comunicato stampa che fece leggere a Jim Beach , manager della band, il giorno precedente alla sua morte.

Brian May  : “Non è mai morto, quindi non ci mancherà mai”.

Inarrivabile, indissolubile, indimenticabile. Sono questi tre dei mille aggettivi che lo descrivono; si ama definirlo un animale da palcoscenico. Il frontman dei Queen. Jeans o calzamaglie,canottiera bianca, occhi truccati, unghie laccate e baffo nero che lo contraddistingue: così ci piace ricordarlo. Un talento fuori dal comune,  una voce forte e modulata. Ogni esibizione risultava unica e originale grazie alla sua innata capacità di improvvisazione.  Durante i concerti interagiva con il pubblico attraverso la sua teatralità. La morte prematura contribuì alla fama della band nel mondo.

Farrokh Bulsara, nome anagrafico del cantante, nasceva a Stone Town ( Zanzibar) il 5 settembre del 1946. Il talento di Freddie venne notato subito dal preside del St. Peter College, scuola da lui frequentata, consigliandogli di intraprendere gli studi musicali. E così fu. Cominciò fin da subito a fondare piccole band che si esibivano a scuola o a feste di compleanno. Nel 1964, a causa della rivoluzione di Zanzibar, si trasferì a Londra con la sua famiglia e nel 1970 fondò i Queen collezionando un successo dietro l’ altro. La band composta dal cantante e pianista Freddie Mercury, dal chitarrista Brian May, dal batterista Roger Taylor e dal bassista John Deacon conquistò il mondo musicale in pochissimo tempo e segnò la storia della musica.

Il primo vero esperimento di genere musicale fu “ The night at the opera”, album che riscosse grande successo in tutto il mondo. La scalata verso il successo continuò con “New of the WORLD”, fino al più commerciale “The work”, mix dagli arrangiamenti ricchi ai virtuosismi vocali ed ai maestosi riff di chitarra e basso , dove il brano che ebbe più successo fu la hit “Radio ga ga”.

Da qui in poi iniziò un periodo definito di maturità per la rock band che crebbe musicalmente parallelamente alla carriera da solista di Freddie. Il suo primo album, Mr. Bad guy, fu bocciato nonostante fosse caratterizzato da sonorità pop, disco e dance.

Nel 1986 uscì “ A kind of magic” che ottenne grande successo aggiudicandosi ben dieci  dischi d’ oro e tre di platino e diventando la colonna sonora del celeberrimo film “Highlander , L’ultimo Immortale ” .  A distanza di soli tre anni stupì nuovamente con “ The miracle” e “Barcellona”, affiancato dal soprano spagnolo Montserrat Caballé, divenne colonna sonora dei giochi olimpici nella catalogna.

La caratteristica principale della sua attività da compositore era la variegata gamma di stili che riusciva a incorporare nelle sue opere:  <<Odio fare le stesse cose più volte>> dichiarò in un’ intervista << Mi piace osservare il modo in cui si evolve il mondo della musica, del cinema, del teatro e integrare gli elementi caratteristici di ognuno di essi>>.

Bohemian Rhapsody: la più celebre tra i suoi componimenti.  Un inno alla pazzia. Una composizione armonica, equilibrata, poetica e dal finale purificatorio. Un’opera che ricorda le tragedie greche: i cori trascinano un canto solitario, l’emotività segue i battiti di Taylor e l’esecuzione di May, il piano è insieme malinconico e velenoso. Una canzone agra e tenera; una sentenza alla dannazione e un sollievo dalle vicende terrene. Un’ opera perfetta che non si può riprodurre, il finale sembra scritto a pennello “..any way the wind blows..”

Il suo genere fu influenzato da alcuni artisti che hanno fatto storia come i Led Zeppelin, i Beatles, Rolling Stones, omaggiando il suo artista preferito Elvis Presley con la canzone Crazy little song.

Successivamente alla sua scomparsa non sono mancati dischi postumi, video inediti, libri, scoop e molteplici iniziative per ricordarlo.

Il 20 aprile 1992, venne organizzato il Freddie Mercury tribute Concert al Wembley Stadium della City londinese . Dettato dal desiderio dei Queen  di organizzare un grande evento per rendere omaggio alla vita ed alla carriera del cantante. L’ evento si segnalò per aver fatto luce sul dramma dell’AIDS, fu  trasmesso in mondovisione per una platea televisiva che superò il miliardo di persone in tutto il mondo secondo le stime ufficiali. I proventi dell’evento furono devoluti in  beneficenza per dare vita all’associazione The Mercury Phoenix Trust   (http://www.mercuryphoenixtrust.com/Home.aspx )  . Nel 1996 fu inaugurata dalla madre della celebre rockstar una statua costruita in suo onore a Montreaux, sul lago di Ginevra in Svizzera,  dove ogni anno agli inizi di settembre i suoi fan si recano in pellegrinaggio.

A vent’ anni dalla sua scomparsa, 24 novembre 2011, MTV Classic dedica l’ intera giornata a Freddie Mercury con una programmazione particolare ricca di live, video e curiosità sul cantante.

Intanto prosegue la lavorazione dell’ atteso film biografico, di cui si data l’ uscita per l’ autunno 2012, con Sasha Baron  Cohen nel ruolo del frontman, e la sceneggiatura di Peter Morgan.

Cosa dire di più?? Beh, il nostro amato Freddie avrebbe concluso dicendo: “The show must go on!”

Giuliana Ventura.

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