L’importanza della rivalutazione ambientale , territoriale e storica diventa uno dei temi principale per il paese di Ficarazzi. Recentemente è stata “riscoperta” una strada antica denominata Via Fosso D’Acqua , che nei tempi passati fungeva da collegamento fra la frazione di Ficarazzi e il comune di San Gregorio. Questa strada è una testimonianza di inestimabile valore a livello storico, in quanto rappresenta uno spaccato rurale tra il XIX e il XX secolo, di cultura e società di valori agricoli antichi e non solo. Possiamo pensare a diverse epoche nel nostro passato. Non importa quanto siano vicine o lontane, ciò che conta è capire come nella nuova realtà si possano manifestare tendenze profondamente radicate nella storia della società e delle relazioni umane. Rendere il percorso fruibile ai pedoni, installare opportuna segnaletica e creare un percorso naturale turistico diventa incipit di una grande svolta, fondamentale per “rivivere” la storia. Si pensa che dentro questo sito naturalistico si trovino persino due grotte, una di questa usata dai cittadini di Ficarazzi come rifugio durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale . C’è un’evidente connessione fra questo fatto e la riscoperta di valori “agricoli”. Modi di vivere, di pensare, di comportarsi che si sono estinti, attenuati e sommersi nel mondo standardizzato dell’era industriale possono oggi riecheggiare. Passeggiare per questa via , ammirando le bellezze paesaggistiche che la natura offre anche oggi , diventerebbe testimonianza reale delle profonde radici storiche del nostro territorio . Nonostante non ci sia stato l’approccio da tecnici ambientali notiamo subito che la macchia mediterranea , ecosistema tipico delle nostre zone che ha fortemente delineato il bioma , è protagonista indiscussa : la vegetazione influenza la presenza degli animali, perché la vita di questi ultimi dipende dalle piante. In un bioma quindi troviamo un insieme di animali e piante comprendenti organismi pluricellulari e unicellulari, anche microscopici, che interagiscono fra loro. L’approccio allo studio su un bioma è l’osservazione della struttura delle piante (alberi, arbusti ed erbe), dei tipi di foglie (latifoglie e aghifoglie), della distanza tra le piante . E’ possibile notare, già da un prima osservazione non troppo approfondita è possibile evidenziare come il territorio conservi dei lembi di rettili di vegetazione forestale termofila a querce caducifoglie ,vera rarità per il comprensorio etneo. Sulle creste rocciose è possibile vedere l’euforbia arborescente che insieme all’alaterno , l’ogliastro e il trebinto tendono a essere le componenti principali delle macchia mediterranea. L’escursione avvenuta domenica scorsa segnerà l’incipit di questo speriamo non lento processo di rivalutazione ambientale di fondamentale importanza per la frazione di Ficarazzi . In quest’occasione più di 50 persone si sono riunite per “scoprire” Via Fosso D’Acqua . Una gradevole passeggiata dove hanno preso parte il sindaco Filippo Drago , l’assessore al Patrimonio ed Economato, Spettacolo, Protezione Civile Rosario Grimaldi, il presidente Commissario politico Salvatore Danubio e il consigliere comunale Nicola Zagame oltre i rappresentanti delle varie associazioni culturali e di volontariato dell’hinterland castellese, escursione accompagnata dagli esclusivi racconti storici del Signor Maugeri, figura chiave che ha illuminato e incuriosito tutti descrivendo ciò cha accadeva dagli anni ’30 sino ad oggi in quel luogo incontaminato : dalle retate dei soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale alle coltivazioni tipiche, dai racconti di vita vissuta alle leggende su quel luogo. L’associazione di volontariato “Amico Mondo” cercherà di rendere fruibile questa realtà , sperando nei più brevi tempi possibili, vista la sua notevole importanza geologica, naturalistica e storica.
Alessia Aleo







Lascia un commento