Intervista con…Giuseppe Spampinato.
Già conosciuto ai più per la sue prestazioni agonistiche durante la stagione 2008 / 2009 , Giuseppe Spampinato, catanese classe’88, è oggi uno dei pilastri fondamentali della squadra di pallanuoto Archigen Acicastello . In questa intervista, l’atleta è riuscito a cogliere e farci arrivare l’importanza dello spirito sportivo e l’ambizione di andare avanti sia sul profilo personale che , e soprattutto , quello di portare numerose vittorie alla squadra. In un breve excursus , cinque domande per conoscere in maniera approfondita il portiere dell’Archigen Acicastello.
1 Primi mesi con la calottina dell’Archigen Acicastello, come stai vivendo questo ritorno in squadra?
Per me è come tornare a casa con l’Acicastello. Non potevo trovare gruppo migliore, composto tra l’altro da persone che conosco molto bene, e con molte delle quali ho instaurato nel corso del tempo un gran bel rapporto, anche fuori dall’acqua.
2 Qual’è il principale ricordo che conservi della stagione 2008/2009?
Non ho un singolo ricordo in particolare , ma ricordo con piacere l’esperienza vissuta : mi ha fatto crescere sia da un punto di vista pallanuotistico che umano, forse un ricordo in particolare è la salvezza a Cagliari; tra l’altro in quell’occasione ero infortunato, ricordo l’abbraccio collettivo con la squadra e una grande felicità di gruppo in quel momento.
3 L’Acicastello nelle ultime tre stagioni ha avviato una politica di valorizzazione dei giovani, rafforzando nel contempo il gruppo con alcuni innesti di sicuro affidamento ed esperienza. Come giudichi complessivamente l’organico castellese?
E’ indubbio il fatto che il nostro organico sia all’altezza delle nostre aspettative. C’è grande entusiasmo, spirito di sacrificio e voglia di emergere. Abbiamo preso quest’anno giocatori di grande esperienza come Giuseppe Postiglione, lo straniero Szeles, in più abbiamo la fortuna di usufruire della presenza di Marco Palazzo, la cui storia pallanuotistica è nota a tutti. Marco ci darà una grossa mano fino a dicembre in termini di qualità ed esperienza poiché dovrà tornare in America nel ruolo di assistent coach per preparare la nazionale americana alle Olimpiadi di Londra 2012. E’ noto che al contrario dei primi anni si sta puntando sempre di più sui giovani e diciamo che tutti i giovani di valore che possono proseguire una crescita lineare sono all’ Acicastello.
4 Dopo la prima prestazione positiva, sabato scorso arriva il primo stop stagionale. Ed oggi la capolista S.S Lazio tra le mura di Nesima. Come giudichi questa formazione e quali insidie presenta secondo te?
Ogni partita ha una storia a sé ovviamente. La sconfitta che abbiamo subito a Cagliari ci può solo servire da lezione. Dobbiamo ancora lavorare molto, non dobbiamo avere cali di concentrazione, ogni partita deve essere considerata come una finale e dobbiamo fare 40 minuti al massimo. Per quanto riguarda la Lazio affrontiamo una corazzata, è la principale favorita alla vigilia per la promozione in A1. Dopo la retrocessione in A2, il principale obbiettivo della Lazio è quello di tornare nella massima serie. Tra l’altro avremo la defezione di Szeles, il quale è stato squalificato a causa dell’espulsione definitiva ereditata dall’ultima partita ma ciò non ci deve demoralizzare anzi dobbiamo ancor di più dimostrare di essere un gruppo solido e compatto, poichè abbiamo valide alternative di sostituire yuri. Il nostro obiettivo è fare il miglior campionato possibile e perchè no guardare con occhi ambiziosi le posizioni alte della classifica. Oggi dobbiamo pensare a riscattare il ko subito in Sardegna.
5 Dopo l’esperienza burrascosa con la Nuoto Catania e quella successiva che ti ha visto protagonista in serie b con la Nautilus, oggi hai in particolare un obiettivo personale, a livello realizzativo?
Rivalsa. Perchè la mia vecchia società non ha voluto credere in me, soprattutto l’allenatore che secondo me non ha fatto scelte a dir proprio sportive. Da quell’esperienza resta solo la delusione perchè so quanto valgo e so quanto posso dare, ringrazio mister Cannavò e tutta la dirigenza dell’Acicastello che ha creduto in me. Il mio obiettivo è crescere sempre di più ed affermarmi a buoni livelli. Perchè no magari anche giocare in A1.
Chiara Vittorio.
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