Fiction Storica : I Tudors . « Le colpe degli uomini sono incise nel bronzo; le loro virtù le scriviamo nell’acqua. » …. King takes queen !


Un dramma in costume che narra le vicende della splendida Inghilterra rinascimentale sotto il re Enrico VIII, che rimane il personaggio cardine per tutte le stagioni della fiction storica.Degna di plausi è, anche in questa fiction, la perseveranza degli autori nel rispettare fino in fondo quelli che sono i veri intenti del prodotto, non cercando la verosimiglianza dei fatti ma proponendosi, invece, come alternativa alla strabordante quantità di serie e lungometraggi per il grande schermo che si limitano “semplicemente” a riportare gli avvenimenti secondo le già prestabilite aspettative del pubblico.“I Tudors” evade da qualunque stereotipo o cliché , un  serial variabile, un’inversione di rotta, un’opera coraggiosa che merita di essere giudicata con obiettività e flessibilità. Molte le inesattezze storiche subito ben evidenti all’interno della fiction come ad esempio Il compositore Thomas Tallis operò a corte una decina di anni dopo le vicende raccontate nella prima stagione, e non risulta sia stato bisessuale ; Enrico VIII è definito Re d’Irlanda in molti episodi. Tuttavia, il ruolo di Re d’Irlanda non è stato creato prima del 1541 e fino a quel momento Enrico doveva essere chiamato Signore d’Irlanda; Caterina d’Aragona era cinque anni più anziana del marito mentre nella serie appare invece molto più anziana. Enrico, che appare coetaneo di Anna Bolena, era invece circa dieci anni più anziano di lei (tutto sta nel dubbio sull’anno di nascita della Bolena, 1501 o 1507), e la sposò quando aveva più di quarant’anni; Nella serie viene nominato un certo Carlo, figlio dell’imperatore Carlo V  ma questo personaggio non è mai esistito. I figli di Carlo V furono Filippo e altri figli naturali e ancora come inesattezze annoveriamo Nell’ultimo episodio della prima stagione viene menzionata l’Università di Venezia, che in realtà fu fondata nel 1868; Non fu praticato alcun taglio cesareo alla regina Jane : la pratica era usata molto raramente perché uccideva puntualmente la madre. Se fosse stato usato un taglio cesareo sulla regina, ella sarebbe morta subito, Jane Seymour invece dopo il parto fu abbastanza in salute da ricevere ospiti e battezzare il figlio; Ursula Misseldon non è mai esistita e non risulta che Enrico VIII abbia avuto amanti durante il suo terzo matrimonio. Incongruenze che vengono messe in secondo piano grazie al ruolo fondamentale svolto dal reparto tecnico, con una scenografia di altissima qualità e che rievoca in pieno l’epoca di ambientazione della serie, un altro aspetto determinante è rappresentato dal cast, corposo ed eterogeneo in ogni sua parte, composto da attori ed attrici talentuosi che restituiscono con efficacia il carisma e la personalità che presumiamo appartenesse ai personaggi di quel periodo.  Una fiction storica più attenta alla forma che al contenuto , che si pone l’obiettivo di catalizzare l’attenzione del pubblico della terza serata ( in Italia ) e ormai del mondo streaming per i ritardatari , puntando sui conflitti di corte, le scene a tasso alto erotico ottenendo critiche aspre da parte dei critici ma grandi consensi da parte dei fruitori. Quattro serie per raccontare il più grosso fallimento per il re : quello di non riuscire a generare un erede al trono maschio . All’interno della serie vengono sviluppati i caratteri che la cultura popolare ci ha tramandato di questa importante figura del cinquecento : il comportamento aggressivo e paranoico, la stravaganza nei rapporti con le donne , la lussuria, il senso di onnipotenza , le sei mogli che ebbe e l’ossessione del figlio maschio, inoltre la crudeltà e, in generale, la severità di molte delle sue azioni politiche , tra cui la condanna a morte di Tommaso Moro , la Separazione dalla chiesa Cattolica.  Nonostante tutto fiction avvincente che si conclude con un’ormai stanco e vecchio Enrico VIII , che prende ufficialmente consapevolezza della sua età soltanto quando il suo carissimo amico d’infanzia, Charles, muore. Enrico, che sta posando per il suo più celebre ritratto, inizia a vedere le sue prime tre mogli; e ciascuna di loro gli rinfaccia un errore. Tormentato ora da sensi di colpa, ora dalla nostalgia del passato, Enrico sente la morte avvicinarsi, saluta la moglie e le figlie e fa testamento. La serie termina con il re che volta le spalle al ritratto dipinto da Holbein. Se dovessi dare un giudizio , compreso in una scala di valori da uno a dieci , sicuramente sarebbe un otto , ma il merito andrebbe tutto ai costumi e all’ex modello Versace Jonathan Rhys-Meyers.

Alessia Aleo

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