“Volontari facciamo la differenza” , questo il motto principale delle due giornate che si sono svolte presso l’hotel Aloha d’oro , sito ad Acireale nelle giornate del 16 e del 17 dicembre , in occasione dell’anno europeo del Volontariato e dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il progetto pone l’attenzione sull’ importanza dell’educazione e sulla sensibilizzazione attraverso nuovi stili di vita fini a costruire un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico grazie al ruolo del volontariato . L’emergenza educativa , tema dalla profonda delicatezza, diviene l’incipit dell’incontro di sabato . Infatti ricreando la scena propositiva del talk show, Orazio Vecchio, l’addetto dell’ufficio stampa del CSVE, presenta figure chiave per riuscire a delineare il “giusto” percorso da intraprendere , un dibattito costruttivo che ha visto come protagonisti : Silvana Pagano , psicologa scolastica e psicoterapeuta, che attraverso una presentazione in slides centra il fulcro dell’emergenza educativa nella crisi delle relazioni . Spesso fiducia, comunicazione, apertura e condivisione caratteristiche tipiche delle relazioni ( già all’origine della vita possediamo un nucleo di abilità sociali e siamo capaci appunto di vivere le relazioni con chi ci accudisce ) nella nostra quotidianità vengono a mancare. Oggi l’individuo si presenta come entità “spezzettata” , e il percorso da intraprendere sarebbe quello a ritroso , cioè ripristinare l’individuo come figura nella sua totalità . Il professor Giovanni Vecchio , giornalista pubblicista e volontario culturale , individua nel rapporto della società complessa le “degenerazioni” della genitorialità . La mutazione della famiglia , la digitalizzazione delle nuove generazioni, il decremento demografico sono il frutto della società complessa che si è affermata con il corso degli anni dedita alla superficialità, all’apparenza, alla chiusura piuttosto che a tramandare i sani valori dell’antichità dove uguaglianza e fratellanza, semplicità e felicità erano componenti fondamentali . Dalla crisi dei valori sociali e culturali, della famiglia e dell’educazione dei figli nasce l’esigenza di identificare non parzialmente il punto di rottura e risanarlo. Frate Carlo Mongione , Superiore della Comunità Camilliana, sottolinea l’importanza di creare una mappatura concreta sulla povertà dei valori ai fini di canalizzarla e farla diventare una risorsa. Tina Rubino , assessore alle politiche giovanili di Acireale, nel suo intervento pone il quesito: esiste una “coerenza educativa” ? Si pone così all’attenzione di tutti i volontari e gli operatori presenti al meeting il tema riguardante il bambino e il giovane come soggetti a stimoli educativi differenti , che spesso entrano in conflitto fra loro, tra buoni e cattivi : dai professori ai mass media, dalla giustizia all’ingiustizia delle piccole componenti della quotidianità . Un esempio assai grazioso, che nella sua semplicità deve essere uno stimolo di riflessione è stato da lei fatto : durante un progetto didattico , i bambini di una classe quinta , sono stati i protagonisti di un incontro con i vigili urbani , dove venivano sensibilizzati alle norme che devono essere rispettate. Semplice e di routine l’esempio “del non buttare la cartaccia del finestrino” . Durante l’incontro successivo una bambina intervenne dicendo che l’aveva detto a suo padre che non doveva buttare la cartaccia, ma che lui l’aveva fatto comunque. Qual’è dunque il modello “giusto”? Da qui l’importanza di definire con chiarezza la cosiddetta coerenza educativa.
Dopo una brevissima pausa , proposte, strategie e novità dei percorsi che caratterizzano le attività di volontariato ( politica associativa, reti associative e coordinamenti, promozione e coinvolgimento giovanile , volontariato ed istituzioni ) volte alla concretizzazioni sono state esplicitate da Salvo Raffa, coordinatore del CSVE Catania Est, attraverso la rielaborazione statistica dei questionari somministrati a tutte le associazioni di volontariato intervenute all’incontro e non solo, tramite e mail, strumento fondamentale per crescere ancora nella struttura istituzionale operativa del volontariato . Il presidente Carnazzo , rivede l’importanza di superare il campanilismo del volontariato , poiché se si rimane “isole e non continenti” non si raggiungono obiettivi saldi e importanti, sia per le associazioni di volontariato che per i loro fruitori diretti. Le associazioni di volontariato devono essere il motore per risolvere i problemi quotidianità e per sensibilizzare le istituzioni ad agire costantemente. La risoluzione parte dal centro servizi per spronare a far fare rete in maniere stabile e cosciente, affinchè non vengano dimezzate le risorse in maniera sterile. Noemi Manno, operatrice del CSVE ha presentato un lavoro corale nato dalla manifestazione “Fammi Largo”, la realizzazione di quattro flashmob in Via Etnea , le presentazioni fotografiche . “Capaci di intendere e di valere” è lo slogan dei giovani intervenuti a portare la loro testimonianza durante l’incontro, che hanno offerto disparati input emozionali , interattivi e fini a estendere e solidificare la rete dell’associazionismo . La dottoressa Rubino conclude la giornata : “… fare rete con le istituzioni, i volontari e il comune, ascoltando le esigenze del territorio, attraverso un linguaggio comune ; ne sono un esempio i progetti della legalità effettuati durante quest’anno scolastico : la legalità valorizza la responsabilità. Si può iniziare a fare volontariato già da piccoli e noi come istituzioni , nonostante le risorse limitate visto che la crisi che sta colpendo tutti (anche le istituzioni comunali) , lo facciamo con il progetto “ il mio diventa tuo” , dove i bambini offrono le loro cose a chi ha più bisogno , e cosi abbiamo portato grandi risorse anche nel messinese . Operare insieme per un obiettivo comune. “
Partnership www.acicastelloonline.it : “ Insieme per riflettere e per agire …” il meeting andrà in onda su Punto D’Incontro , condotto da Salvo Gangi , Venerdi 23 dicembre alle h.21:00.
Indirizzi Utili :
www.europa.eu/voluteering/mycountry
Alessia Aleo







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