Christian Bale, meglio conosciuto come Batman, è stato picchiato da alcuni poliziotti cinesi.
Bale voleva incontrare il dissidente non vedente Chen Guangcheng. L’episodio è avvenuto all’entrata di un villaggio del distretto di Shandong, nell’est, dove l’attivista per i diritti umani è detenuto nella sua abitazione, dopo essere stato per quattro anni in carcere.
L’attore, in Cina per promuovere The Flowers of war, film diretto da Zhang Yimou, non era solo, in questo suo tentativo: con lui c’era una troupe della Cnn che ha ripreso l’accaduto. Le immagini mostrano la lite tra l’attore e gli operatori da una parte e dall’altra le guardie che li hanno respinti energicamente, spingendoli verso il loro veicolo.
Lo stesso trattamento era già stato riservato, negli ultimi mesi, ad altri attivisti-difensori dei diritti umani e giornalisti che avevano tentato di mettersi in contatto con il dissidente. A febbraio la stessa troupe della Cnn era stata molestata e minacciata, e qualche giorno dopo era stato il turno di un gruppo di reporter francesi, messi in fuga da una dozzina di uomini armati di mattoni. Il villaggio di Chen, a otto ore di auto da Pechino, è da mesi circondato da pattuglie incaricate di “mantenere l’ordine e la sicurezza”, formate come spesso avviene da poliziotti in borghese e da contadini a libro paga delle forze dell’ordine.
A Bale è dunque toccato l’identico destino di chi lo ha preceduto, ma l’attore non si è lasciato intimorire e, ricordando un po’ l’eroe che siamo abituati a vedere sul grande schermo, non ha lasciato che lo allontanassero senza urlare a gran voce: “Perché non posso incontrare quest’uomo libero?”.
Angela Scalisi







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