13 dicembre: festa di Santa Lucia a Siracusa.


Il festeggiamento per la patrona di Siracusa è un evento atteso da tutti i fedeli e non solo, una giornata  molto sentita.

La festa della patrona siracusana ha inizio già durante la mattina di giorno 12, con la traslazione del simulacro argenteo della Santa dalla sua cappella in cattedrale, fino all’altare maggiore. La sera vengono celebrati, in presenza dell’ arcivescovo, i vespri solenni.

 Il giorno solenne della festa è il 13 dove tutti i fedeli si stringono attorno la Santa. Il simulacro viene portato in spalla da i fedeli, tenenti un cappellino verde in segno di devozione, da Ortigia fino alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro  localizzata nel quartiere e più specificatamente nella piazza intitolata in sua memoria. Tra le soste più significative ricordiamo quella davanti al porto grande e al passaggio della santa patrona dal ponte; in quest’ occasione militari e marinai le dedicano i loro onori facendo suonare a festa le sirene delle loro navi.

A distanza di una settimana, i siracusani festeggiano l’ ottava; durante la giornata la santa fa il giro inverso osservando altre soste molto sentite dai fedeli. La prima al  santuario della Madonna delle Lacrime e la seconda presso l’ospedale di Siracusa. In seguito riprende il cammino verso la Cattedrale attraversando il cuore della città.Il simulacro argenteo giunge in serata sul Ponte Umbertino per il tradizionale spettacolo pirotecnico prima di fare rientro nell’ isoletta di Ortigia , e precisamente in Piazza Duomo per essere riconservata nella propria cappella in Cattedrale.

È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, della vista , dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi

Il corpo della santa, prelevato in epoca antica dai  Bizantini a Siracusa, è stato successivamente trafugato dai Veneziani che conquistarono Costantinopoli (l’attuale Istanbul) ed è quindi attualmente conservato e venerato nella  Chiesa di San Geremia nella città lagunare di Venezia . Le sacre spoglie della santa siracusana tornarono eccezionalmente a Siracusa per sette giorni nel dicembre 2004 in occasione del 17º centenario del suo martirio.

Per quanto riguarda la gastronomia popolare è tradizione mangiare la cuccìa: Dolce tipico a base di ricotta e frumento, introdotto alla fine del ventesimo secolo.

Giuliana Ventura.

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