La Bottega di Orpheus presenta : ” I dolenti versi di un poeta. Paolo Maura 1638 – 1711 – La vera storia “


“… Granni su’ li me’ Peni e li martiri!

Granni su’ li turmenti e li doluri!

Quantu su’ li me’ guai nun si po’ diri.

Chisti su’, Amicu, li frutti d’amuri!  … “

L’amore, l’ αγάπη , sentimento incondizionato che travolge l’animo umano senza confine di spazio, senza confine di tempo , ieri come oggi.  L’amore che fa patire, l’amore che fa gioire . Facilissimo poter abusare della parola amore e del suo significato , intriso di storia già ante Christum  e di sfumature com’è . Marco Antonio e Cleopatra , Romeo e Giulietta, Orlando e Angelica, Dante e  Beatrice, Otello e Desdemona , Odisseo e Penelope , Renzo e Lucia  , ogni coppia una storia a se stante, che attraverso la letteratura ci fa rivivere i sempre attuali sentimenti dell’ardore, dell’innamoramento, della gelosia, degli impedimenti :  una ring composition sino a giungere alla contemporaneità . Ma oggi vogliamo soffermare la nostra attenzione su un poeta menenino  del XVII secolo , non attenzionato come di dovere , Paolo Maura , riportato alla luce … dei riflettori  grazie al cortometraggio di Mario Luca Testa .  

“I dolenti versi di un poeta. Paolo Maura 1638-1711 – La vera storia” acclamato durante il  Picth Trailer ed elogiato in occasione del  Trailer Film Festival avuto luogo a Catania , incuriosisce l’osservatore e offre il giusto input di volontà conoscitiva per approfondire biograficamente e poeticamente le tappe salienti di Maura . In particolar modo viene sviluppato il conflitto interiore e non solo , del suo amore impossibile, contestualizzato e vissuto in una Sicilia pregnante di cambiamenti : dalla dominazione spagnola, al terribile sisma del 1693 . Il giovane irruento e passionale Paolo Maura si innamora della giovane nobile appartenente al casato dei Manisalco , evento che segnò per sempre la sua vita . Fu dapprima rinchiuso nel carcere di Piazza Armerina , Lu Casteddu e successivamente in quello di Palermo . La relazione fra i due fu ostacolata in tutte le maniere conoscibili  , l’allontanamento e la prigionia per lui che al suo rientro nel paese natio , viene a conoscenza della decisione ultima da parte della famiglia della donna di farla rinchiudere nel monastero di Santa Maria degli Angioni. Aneddoti tramandati oralmente vogliono che la relazione fra i due continuasse anche dopo la reclusione dell’amata : incontri furtivi fra i due giovani amanti, appostamenti davanti  al monastero , seduto in attesa che la sua amata si affacciasse mentre lui sedeva sui gradini della chiesa di Santa Maria della Mercede e ancora incontri notturni in cui Maura si introduceva dentro il monastero attraverso le fognature. Di quello che accadde con precisione solo due cose possiamo proferir come certe: l’amore per la giovane e il suo poemetto epistolare, La Pigghiata.

La prigionia, i patimenti con il loro realismo  fatto di dolore e agonia  , tramutati in toccanti ed emozionanti versi in terza rima in forma epistolare e d’impronta ovviamente autobiografica , diventano il punto di discrimen per il poeta , che con la maturità cambierà lo stile della sua produzione poetica, rielaborati visivamente dall’estro creativo di Testa . In gioventù lo stile del poeta è di tipo satirico, pungente, talvolta polemico che con la maturità verrà abbandonato  come fosse una sorta di monito alla sua irruenza giovanile , che gli ha portato , per l’appunto ,  a vivere le esperienze  traumatiche che lo hanno provato e temprato e che lo accompagneranno per  l’intera sua vita.

Un lavoro intenso e laborioso da parte di Mario Luca Testa , in una location come Mineo che si offre da sé come cornice naturale , come proscenio atavico per le telecamere . Il cast d’eccellenza annovera nel ruolo di Paolo Maura  l’impeccabile  Giorgio Musumeci, Ketty Governali vestente i panni di una prostituta, “vera e propria allegoria del femmineo più turpe, insano e becero”, Dario Iubatti nei panni dell’amico fraterno  a cui sono diretti i versi del poeta dal carcere e di una bellissima Costanza Maniscalco interpretata da Lucilla Barbera, alla sua prima esperienza . Ed ancora Santo Salerno, Enzo Renda, Sebastiano Custode, Orazio Casaccio, Giuseppe Siracusa, Emanuele Blangiardi, Nuccio Fallica, Francesco Schembari, Rosaria Raineri e Adele Ferlito. Tra le competenze tecniche si ricordano l’aiuto-regia affidato a Marilisa Yolanda Spironello, la direzione della fotografia curata da Damiano Schinocca, le musiche composte da Giuseppe Strazzeri, il backstage ed il montaggio realizzati da Giovanni Leonardi, i costumi creati da Gabriella Scuto  (http://www.gabriellascuto.it) con il contributo di Caterina Sudano, Rosaria Modica e Anna Maria Novella, la scenografia a cura di Mario Luca Testa. Ancora l’operatore macchina, Salvo Carcò; il tecnico luci, Antonio Amato; gli attrezzisti, Serena Pennisi e Pino Bonacia; il trucco ad opera di Sabrina Paneforte .

La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale siciliano , tema a noi caro , è un leitmotiv trascinante e il poeta menenino diventa “strumento” ottimale a tal proposito . Recentissimo infatti  il convegno avuto luogo il 23 dicembre ,  presso il Palazzo della Cultura a Catania ” Paolo Maura : la poesia satirico burlesca tra passato e futuro” . L’evento organizzato dalle associazioni onlus “Ideattiva” e da “La Bottega di Orpheus” , patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e dal comune di Catania , momento di crescita intellettuale ha visto partecipare ad un interessante dibattito prestigiose personalità della cultura catanese come la Dottoressa Carmela Cappa, funzionario storico dell’arte presso la Sopraintendenza ai Beni Culturali di Catania sezione Servizio beni storico-artistici;la Professoressa Maria Teresa Di Blasi Funzionaria presso la Soprintendenza B.C.A. di Siracusa, in qualità di archeologo con competenze anche nello svolgimento di attività riguardanti la valorizzazione dei siti UNESCO e la didattica dei Beni culturali; il Dott. Aldo Fichera
Laureato in Lettere moderne e in Lettere e lingue straniere con specializzazione in Beni Culturali. Attualmente Dottoronado presso L’Università degli Studi di Catania,  ha curato diverse ricerche sul poeta di Mineo. Tra i suoi più recenti interventi, si ricordano la pubblicazione ” Paolo Maura. Opere Complete” edito per operaincertalibri, 2011; La Prof.ssa Sissi Sardo Docente di Storia della lingua e grammatica italiana presso la  Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.

Durante l’incontro immancabile la proiezione lodata del trailer di Mario Luca Testa .

Alessia Aleo

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