Il teatro della città etnea, caduto nell’oblio dopo numerosi tentativi di progetti mai realizzati, torna a “rivivere” per opera dell’iniziativa di Cesare Basile e dell’Arsenale –come egli stesso definisce- “una federazione che raccoglie singoli, associazioni ed imprese allo scopo di promuovere e tutelare le professionalità in ambito musicale ed artistico”. Eccezionalità del Coppola è quella di essere stato il primo teatro comunale di Catania nel 1821, ed oggi (da circa due settimane) ,volendo l’Arsenale promuovere una cultura del “fare” secondo le parole dello stesso Basile <<Mettiamo in piedi quello che ci serve, senza aspettare che qualcuno lo faccia per noi…>>, il cantiere viene occupato da attori, musicisti, fotografi che si sono improvvisati e continuano ad improvvisarsi muratori, carpentieri ed elettricisti per rimettere a nuovo la struttura di via Vecchio Bastione. Occupazione come strategia di forza per riappropriarsi di spazi culturali altrimenti inutilizzati , occupazione come credo per “un teatro dei cittadini”, occupazione come rivendicazione del diritto di riappropriarCI di un bene comune abbandonato per restituirlo alla storia della città:
“Siamo lavoratrici e lavoratori siciliani della cultura e dello spettacolo: artisti, maestranze, operatori. Una forza sociale a lungo disgregata e invisibile. Siamo da sempre costretti alla fuga, a rincorrere nell’emigrazione o nell’accomodamento il senso di un percorso di studi, preparazione e passione; le prime vittime di una politica che non riconosce il lavoro culturale come risorsa economica e civile e continua a privare la nostra terra dei suoi innumerevoli talenti. Oggi vogliamo essere una forza unitaria, determinata a tramutare le nostre professionalità in bene materiale da mettere a disposizione della comunità […]”.
L’ex teatro Coppola , inaugurato appunto nel 1821 mettendo in scena l’ “Aureliana in Palmira” di Gioacchino Rossini , nel 1887 viene chiuso e trasformato in magazzino affittato come deposito ai commercianti locali ; dopo qualche anno viene concesso dal Comune al “Circolo Filodrammatico Artistico” e successivamente, nel 1908, viene dedicato al compositore Pietro Antonio Coppola , già maestro orchestratore del Teatro Comunale e morto nel 1877. I conflitti mondiali stroncarono ,per ben due volte , ogni fiorente attività artistica del Circolo del Teatro Coppola , prima nel 1920 e poi l’8 Luglio del 1943 quando , quasi completamente distrutto dai bombardamenti americani , fu ridotto a deposito per i pescatori della zona.
Di ricostruzione se ne è riparlato negli anni ’60, il progetto fu approvato e finanziato ma senza concreti risultati, al quale seguirono quasi cinquant’anni di oblio e silenzi minimizzando per anni l’ex Teatro a laboratorio scenografico. Infine nel 2005 un ‘ultimo progetto è stato approvato per farne una sala prove per l’orchestra ma ancora una volta il cantiere è stato abbandonato. Dimenticato da tempo, gli artisti gli restituiscono la vita. Oggi l’Arsenale si riappropria del patrimonio comune catanese di cui la cittadinanza è stata troppo a lungo privata, con lo scopo di ricostruirlo e riqualificarlo come luogo di produzione e formazione culturale attraverso il lavoro volontario di ognuno di noi. L’opera titanica non è più un’utopia e nonostante i lavori di restauro, la stagione è in corso.
Eleonora Mirabile







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