Archiviata la trasferta di Bologna, persa 2-0, il Catania riparte dall’anticipo serale con la Roma. I ragazzi di Montella hanno voglia di riscatto dopo la bruttissima prestazione del Renato Dall’Ara, la prova più deludente della stagione a detta dell’aeroplanino e a vista di tutti. In Emilia il Catania non è arrivato o forse,anzi sicuramente, è atterrato con il panettone e le lenticchie di capodanno ancora nello stomaco. I ragazzi di Montella sbattono duro contro il Bologna con due gravi disattenzione nella seconda metà di gara. A inizio di secondo tempo regalano la segnatura a Cherubin (prima rete in serie A) e sul finale la gioia personale a Di Vaio, quest’ultimo al pari di Acquafresca mai veramente pericoloso.
Quella contro la Roma oltre ad essere la partita del riscatto è diventata una classica, attesa dal pubblico Catanese come fosse un derby. Una perenne rivincita di quell’affronto ( 7-0) nella capitale che il Liotro non ha scordato e forse non dimenticherà mai. Però da quel famoso giorno di Novembre i lupacchiotti al Cibali non hanno mai vinto,racimolando solo qualche punticino. Lo scorso anno il Catania ha vinto 2-1 con gol di Gomez all’ultimo secondo. Mentre tra le sfide più belle ricordiamo il pareggio (1-1) della stagione 2007/2008 che ha regalato la permanenza in A e ricordiamo anche la vittoria pre-Natalizia per 3-2 grazie alle segnature di Morimoto e Baiocco. Da annoverare il pareggio di due stagioni addietro famoso per il gol di De Rossi (allo scadere) su azione di calcio d’angolo “inesistente”. Per concludere la rassegna storica, le due compagini si sono sfidate in semifinale di coppa Italia nel 2008 conclusasi per 1-1 (prima semifinale nella storia rossazzurra).
Montella ex di turno, allenatore proprio della Roma per l’ultimo scorcio della passata stagione, ha dichiarato di non provare emozioni e la gara con i capitolini è una partita come le altre che quindi il Catania deve giocare per vincere. Dopo Bologna però qualcosa cambia, sicuramente il modulo, non più il camaleontico 3-5-2 o 5-3-2 all’occorrenza. Si riparte dal 4-3-3 tanto stretto a Lo Monaco. Con in campo: Campagnolo tra i pali; difesa con Potenza e Alvarez terzini, centrali il rientrante Spolli e Legrottaglie (fuori Bellusci); centrocampo composto da Almiron, Lodi e capitan Izco; tridente d’attacco con Barrientos , Gomez e Bergessio (a segno lo scorso anno) punta centrale. Una formazione votata all’attacco che può anche fare pieno affidamento su Llama,Catellani e il solito Maxi.
La sorprendente Roma di Luis Enrique risponde con un 4-3-1-2 “cugino” del 4-3-3 di Montella. Così schierato in campo: Stekelenburg in porta, Rosi, Juan, Heinze e Taddei compongo la linea di difesa; Gago, De Rossi e Pjanic in mediana; Totti sulla trequarti dietro Lamela e Borini,coppia d’attacco. Luis Enrique privo dell’infortunato Osvaldo (per lui 2 mesi di stop) porta con se in panca Lobont, Josè Angel, Kjaer, Simplicio, Perrotta, Caprari e Bojan;quest’ultimo direttamente dalla cantera.
In chiave mercato si attendono una serie di annunci in entrata e in uscita. Manca solo l’annuncio di Ilsinho oramai dato per certo dallo stesso Lo Monaco; mentre si cerca di capire se arriverà il portiere post Andujar, Frison (Vicenza) e Carrizo (Lazio) i nomi nuovi, o si continuerà con la conferma di Campagnolo e Kosycki. In uscita dopo le partenze di Keko e Sciacca direzione Grosseto (prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino) oggi dovrebbe essere il giorno di Ledesma al Boca Juniors. Il club argentino tratta anche Andujar, in rotta con scocietà e squadra. Capitolo Maxi. La punta è sempre più vicina al Milan anche se ancora non sono state formalizzate offerte. Ma se è vero che i rossoneri abbiano mollato la pista Tevez, Lopèz sarebbe la prima scelta, ricordando anche che fra le parti esiste già un intesa di massima.
Alessandro Blanco.








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