Il Natale in Sicilia è stata da sempre una festa ricca di tradizione e di devozione, ma in società moderne come la nostra ha perso in parte il suo significato religioso per far posto a riti più consumistici.
Ma le antiche tradizioni popolari di cui è ricca la nostra isola non tramontano mai. La notte del 24 dicembre, nelle piazze dei paesi vengono accesi i cosiddetti luminari e zucchi, una grande catasta di legna accesa che viene accompagnata dai suoni delle ciaramedde, strumenti a fiato fatti da pelle di capra suonati dai ciaramiddari. In passato gli orbi suonatori e cantori ambulanti rallegravano il paese con canti popolari come “Susi pasturi”, “A la notti di Natali”, “E nasciu lu bammineddu” e “a nuvena” cantata per i 9 giorni che precedono il Natale. E nelle case davanti la stufa a legna, si scartavano umili regali e si gustava la mostarda e i mustazzoli accompagnati da un buon bicchiere di vino cotto.
Un’altra tradizione natalizia profondamente radicata nei cuori dei siciliani è quella del presepe. Il più antico presepe siciliano risale al 1535 e da allora in tutta l’isola sono nate numerose scuole artigiane che realizzano presepi di grande valore. Nel siracusano e a Palermo viene usata la cera d’api per plasmare le statuine dei presepi, che vengono inoltre impreziosite con accessori d’oro e d’argento. A Trapani per la realizzazione del presepe vengono utilizzati materiali nobili come il corallo, l’avorio e la madreperla e a Caltagirone fin dal ‘500 le statuine del presepe vengono realizzate in terracotta. In molti paesi inoltre, viene allestito il presepe vivente con la collaborazione di tutti i cittadini, lieti di partecipare alla rappresentazione della nascita di Gesù Cristo.
Oggi il Natale è diventato il giorno simbolo del consumismo. E’ la festa di Babbo Natale, il tenero vecchietto con la barba bianca ed il vestito rosso, che con la sua slitta trainata da renne vola sui cieli di tutto il mondo per portare regali ai bimbi buoni. Al presepe viene preferito l’albero, che vero o sintetico non può mancare nelle case e viene addobbato con sgargianti palline, fili d’angelo e luci intermittenti spesso musicali. Un’altra caratteristica del moderno Natale è la corsa frenetica ai regali, sempre più costosi e tecnologici o la settimana bianca a Cortina, e poi cenone giocate a carte con immancabile panettone e spumante, tutto alla faccia della crisi e del senso religioso del Natale.
Ma nonostante tutto, la magia del Natale si vede ancora negli occhi sorridenti dei bimbi ansiosi di scartare i regali sotto l’albero e si respira nei fiocchi di neve che lentamente ricoprono il paesaggio creando un atmosfera da favola.
Maria Chiara Coco







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