L’agenzia delle entrate è forse la protagonista indiscussa delle ultime chiacchiere da bar , e non solo . E’ giusto ciò che è accaduto a Cartina? Perché solo li e non altrove? Numerose le domande simili che si sentono in giro, fra i non addetti ai lavori : noi . Una cosa è inevitabile da sottolineare e palese agli occhi di tutti , gli scontrini di Cortina si sono quadruplicati grazie all’ elettrizzante presenza degli ispettori, il Fisco precisa gelido che altre moltiplicazioni stanno per avvenire in altre località vacanziere italiane, in attesa dei prossimi blitz. Grande segnale mediatico che “invita” alla regolarizzazione nel pagamento delle tasse, cosa per cui noi italiani siamo tristemente noti. Sempre con lo stesso modus operandi il Fisco in largo e lungo continua nel suo operato , mare e montagna, da Capri alla Versilia, da Taormina a Portofino . Evento che ha destato poco clamore ( forse perché non era Cortina ? ), e etichettato come “normale” è stato l’arrivo dell’agenzia delle Entrate, ma anche della Finanza, dell’Inps, e della Siae in altre location meno In.
I commercianti di Rovigo, nel momento in cui sono stati “puntati a vista”, portarono a casa, rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente, un 600% in più del volume d’affari. Record assoluto toccato da un parrucchiere: sei volte l’incasso medio. Lungo la costa, altri spettacolari successi marchiati Fisco . In Liguria, un titolare di una struttura balneare , aveva denunciato una crisi veramente da suicidio: nella stagione 2011, solo dieci miseri abbonamenti. Facile immaginare una spiaggia deserta, ombrelloni chiusi, le sdraio impilate nei depositi. Invece no. L’amministrazione patrimoniale dello Stato gli ha contestato una cartella da 300 mila euro, compresi i proventi del suo ristorante affacciato sul Golfo. Stesso “misterioso” e “inspiegabile” fenomeno nei pressi della città partenopea : Napoli, dove stabilimenti balneari e ristoranti denunciavano redditi degni di un chiosco-bar, da otto coperti e due tavoli. L’Italia è solo fatta da furbetti che non dichiarano quanto di dovuto? Anche in Molise durante i controlli del Fisco , il numero degli scontrini di bar e locali s’è alzato toccando un picco del 200% in più, prendendo in considerazione la media ponderata nello stesso periodo dell’anno precedente . Controllati anche 231 fiorai dell’Emilia-Romagna, centinaia di sanzioni e un caso su tutti: un commerciante che emetteva un regolare scontrino fiscale, ma la sua partita Iva era chiusa da più di un anno e l’ultima dichiarazione dei redditi risaliva al lontano 2005. E’ facile notare che l’identità statuale non colpisce solo Cortina, ma compie un percorso eterogeneo ed omogeneo: nessuna eccezione, tutti dobbiamo rispettare i nostri doveri da cittadini. Le polemiche continuano , Cortina si sente offesa . Il sindaco del paradiso delle dolomiti : «I dati dell’Agenzia delle Entrate sono stati palesemente manipolati per fare notizia e giustificare un’azione da stato di polizia. Pretendiamo un’operazione di trasparenza e di verità. Nessuno contesta la lotta all’evasione, tuttavia trovo inaccettabile che si voglia far passare gli imprenditori e gli ospiti di Cortina d’Ampezzo per evasori». Un fiume in piena: «L’accusa poi andrebbe estesa anche al Ministro della Giustizia Paola Severino, a personalità del calibro di Luca di Montezemolo e addirittura allo stesso direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera. Tutti in vacanza a Cortina nel giorno in questione? Credo proprio di no e certe generalizzazioni qualunquiste di questi giorni non hanno nessun fondamento». Se un evasore su dieci tornasse sulla retta via, le tasche dello Stato potrebbero contare ben 15 miliardi . Fin qui nessuna motivazione valida per destar polemica . E’ il giusto operato , il giusto ruolo che deve rivestire uno Stato . Si pensi che in America l’evasore fiscale rischia il carcere , qui se va bene , viene punito con una semplice multa. Il tam tam , il vocio , dei nostri rappresentanti al Parlamento , è stato accalorato, vivace , scontato . Daniela Santanché, subito scagliatasi contro il blitz di Cortina, si difende dalle accuse di appoggiare proprio i grandi evasori: “Non difendo certo gli evasori. Contesto il metodo. C’è la banca dati, basta incrociare i dati per capire la proprietà di un Suv. Lo ha detto anche Visco che i metodi spettacolari non portano nessun risultato. Noi del governo Berlusconi abbiamo fatto della lotta all’evasione un punto fermo. Abbiamo recuperato 75 miliardi!” e ancora l’ex ministro Visco : ” Il blitz di Cortina è solo un segnale per comunicare all’opinione pubblica qualcosa. Il fisco deve sapere continuamente cosa il cittadino sta facendo. La riforma Monti è parziale. Occorre un monitoraggio generale dell’economia. L’evasione è altissima nei servizi e nell’agricoltura e bassissima nell’industria. L’evasione è un fenomeno di massa e di costume. Il problema di fondo è politico. Gli evasori votano. Le reazioni si Cortina sono state indecenti.” Pier Luigi Bersani : ”e’ stato un segnale giusto, ma oltre la deterrenza serve una cosa sistematica, non dobbiamo fare i Robespierre ma andare nella normalita’: incrociare banche dati e cosi’ poi normalmente ci si abitua a pagare le tasse” . ”L’operazione della Guardia di Finanza a Cortina e’ stata un’operazione d’immagine, una messa in scena utile per gettare fumo negli occhi ai cittadini e ai contribuenti che si sono visti aumentare le tasse dal governo Monti”. Lo ha affermato il governatore del Piemonte, Roberto Cota. Tantissime ancora le opinioni , le polemiche , le discussioni degne dei migliori talk show ma di una cosa siamo certi : gli scontrini sono aumentati ( in piccola percentuale ) in tutta Italia, le tasche dello Stato sono state ( un po’ ) riempite , e forse l’italiano medio comincia a capire che ci sono diritti e … doveri .
Alessia Aleo






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