(Inaugurazione del punto vendita Honda di cui l’azienda era divenuta concessionaria esclusiva, con grande festa e taglio del nastro con il pilota Marco Simoncelli e uno dei più alti dirigenti giapponesi della Honda.)
Ci ha lasciato l’ imprenditore catanese Roberto Manganro all’ età di soli 47 anni.
Si è tolto la vita la notte di Capodanno, nella casa poco fuori città che stava ancora costruendo, imbottendosi di psicofarmaci e impiccandosi con il collare in cuoio del suo cane. Lo ha trovato, la mattina di Capodanno, un amico di famiglia allertato dalla moglie che non aveva notizie dalla sera di San Silvestro.
I funerali si sono svolti presso la chiesa barocca di San Placido. Ad accoglierlo una grande folla di parenti e amici che lo hanno ricordato come una persona bona, sorridente e sempre disponibile.
Molti giornali hanno riportato la notizia denunciando l’ accaduto come se la sua depressione fosse generata dalla crisi economica che ci tormenta. L’uomo era stato da poco costretto a licenziare dei dipendenti che considerava come familiari. A voler far luce sulla vicenda il fratello Giuseppe Manganaro, amministratore della società, il quale, appunto, ha voluto specificare i motivi che hanno portato Roberto a compiere un gesto così estremo: ragioni che, a giudizio del fratello dell’imprenditore, vanno al di là dei problemi economici legati a presunti affari o vendite non conclusi e che non riguardano la gestione del personale, di cui, in un primo momento si era parlato. Ha così precisato che Roberto Manganaro, uomo di grande rigore morale e da sempre animato da elevati principi di solidarietà e correttezza, era purtroppo affetto da molto tempo da una grave forma di depressione, aggravatasi negli ultimi mesi, che lo ha privato di una lucida considerazione della realtà che lo circondava.
Giuliana Ventura.







Lascia un commento