Decreto Liberalizzazioni firmato Mario Monti.


I vincoli secondo Monti che avrebbero interrotto la crescita dell’Italia in questo ventennio sono identificabili in un’insufficiente concorrenza sui mercati, l’ inadeguatezza delle infrastrutture e l’ insufficienza delle procedure amministrative in tutti i campi. Il pacchetto delle liberazioni è la soluzione alla crescita dell’Italia : «È un pacchetto che ha molti petali e il significato è quello di riguardare cambiamenti necessari. Un aspetto è che abbiamo favorito la costituzione di un tipo di società chiamate semplificata a responsabilità limitata per giovani fino a 35 con capitale di 1 euro e procedure semplificate per non scoraggiare l’attività imprenditoriale ( … ) è difficile prevedere quanto, però è vero che questa è una politica contro il costo delle vita. La produttività del Paese può aumentare del 10% e quindi ci sarà più spazio e occupazione. Anche il Pil può aumentare di questa grandezza» Monti , ospite su la 7, evidenzia quanto con le liberalizzazioni ogni famiglia potrà risparmiare, grazie all’attuazione del decreto sulle liberalizzazioni. Tra le fasce che subiranno i maggiori cambiamenti ( probabilmente in positivo, anche se per il momento sembra aver sortito l’effetto totalmente contrario per l’opinione sociale ) sono quella riguardante gli avvocati, le imprese, i taxi, le farmacie e le rendite finanziarie. Ad esempio per quanto riguarda i principi del foro , dei 18 medi di tirocinio previsti per sostenere l’esame da avvocato, 6 potranno essere svolti all’interno dell’università. Paola Severino, ministro della Giustizia : «Dare la possibilità di svolgere parte del tirocinio presso l’università favorisce i giovani e migliora la qualità di chi si appresta a diventare professionista». Per quanto riguarda le rendite finanziarie l’ultima bozza del decreto liberalizzazioni all’esame del consiglio dei ministri prevede infatti nuove misure che modificheranno le norme della manovra di Ferragosto – convertita in legge il 14 settembre – che unificava al 20% l’aliquota sulle rendite (tranne per i titoli di Stato). Nonostante lo sciopero dei farmacisti, che non volevano essere toccati in maniera alcuna, il decreto delle liberalizzazioni ha ufficializzato che i Medicinali di fascia C con ricetta non più in vendita fuori dalla farmacia se le Regioni non si metteranno in regola con l’apertura di nuovi esercizi, uno ogni 3 mila abitanti. Per le Regioni che non approveranno, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl, la pianta organica necessaria all’apertura di nuove farmacie e non bandiranno i concorsi straordinari per la copertura delle nuove sedi nei successivi 30 giorni, è prevista la nomina, da parte del Consiglio dei ministri, di un commissario. E sul tema il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha spiegato come avverrà l’assegnazione delle nuove sedi: Un «unico grande concorso straordinario per l’apertura di oltre cinque mila farmacie». Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi, vedendo riconosciuto il punteggio di servizio maturato, anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie.

Alessia Aleo

 

Qui l’intero decreto sulle liberalizzazioni : http://media2.corriere.it/corriere/content/2012/pdf/liberalizzazioni.pdf

Vignetta di Irene Luca

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