I giorni della Merla ,i più freddi dell’anno, hanno messo in ginocchio un paese intero, fermando anche quel business chiamato calcio e lasciando inermi televisioni, tifosi e società. Il Catania nonostante il clima invidiabile attestato intorno i 13-14 gradi è la più sfortunata di tutte le società, perché fermata per la terza volta dal maltempo. Infatti dopo la pioggia incessante che ha sospeso il match contro la Roma al sessantacinquesimo minuto, la neve impedisce la sfida contro il Siena della scorsa settimana e oggi l’altro scontro salvezza contro il Cesena. E se di calcio giocato non si può discutere sarà un buon pretesto per conoscere i nuovi rinforzi aggiunti al gruppo Etneo per uno scudetto chiamato Salvezza.
Juan Pablo Carrizzo è il nuovo portiere del Catania arrivato in prestito con diritto di opzione dalla Lazio. Per lui un importante trampolino di rilancio dopo le travagliate stagioni giocate tra la capitale, la Spagna (Real Saragozza) e l’Argentina sfonda River Plate. L’argentino ha addosso una pesante eredità lasciata da Andujar (mai rimpianto quanto adesso) e prende il posto dell’umile Campagnolo che non è riuscito a dar sicurezza al reparto (vedi il gol di Modesto contro il Parma). Arrivato alla Lazio nel luglio 2007 dal River per una cifra che si aggira intorno ai 7-7,5 milioni di euro Carrizzo si presenta come l’erede del cinghialino Peruzzi. Alla Lazio prima e poi al Real Zaragozza non vive delle esperienze esaltanti, attira addosso a se la critica di stampa e tifosi. Nonostante tutto vince nel 2008 un campionato di Clausura con il River e nel 2009 solleva il suo primo trofeo italiano la Coppa Italia. Nel 2010 torna in prestito in patria nel River dove vive il momento più difficile: colpito da un brutto infortunio alla caviglia e afflitto da una sorte che proprio non vuole fargli la corte,al termine della stagione retrocederà. Il primo del Luglio 2011 riatterra a Roma ma qui, chiuso da Marchetti e Bizzarri, vive da terzo in comodo collezionado solo due presenze e due reti al passivo. Nella Nazionale Albiceleste colleziona 12 presenze vincendo un Argento nella Copa Amerìca 2007 persa in finale contro il Brasile. Queste le prima parole di Carrizzo davanti la stampa etnea:” Prima di tutto ringrazio Lo Monaco e la dirigenza del Catania per la fiducia che hanno riposto in me; ora ho un’altra possibilità di dimostrare il mio valore”.
Marco Motta terzino in orbita Nazionale arriva con la formula del prestito secco dalla Juventus,qui coperto a destra da uno straordinario Lichtsteiner. Motta è il fiore all’occhiello della campagna di rinforzo del Catania. Sicuramente è l’alternativa a quell’Ilsinho che per più di un mese ha fatto sognare il tifo Marca Liotru, sfumato per problemi contrattuali che lo legavano allo Schakhtar Donetsk. Ma come dice quel famoso detto “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Tornando al terzino di Merate vanta una carriera di tutto rispetto. A soli 25 anni ha già vestito le maglie di Atalanta, Udinese,Torino, Roma e Juventus; ha giocato sia in Europa League e Champion’s e per concludere ha indossato anche la maglia della Nazionale maggiore. A fronte della partenza di Alvarez e delle ormai non più verdi ali rossazzurre (Potenza, Capuano e Marchese) Motta è chiamato a dare nuovo fiato e nuova linfa vitale al reparto con sgaloppate e cross, tanto richiesti da Mister Montella. Ai Microfoni di Torre del Grifo il venticinquenne si presenta così. “Ringrazio la società per la possibilità importante ma adesso tocca a me. L’impatto iniziale è stato ottimo, sono felice della scelta anche perchè stimo molto mister Montella, con il quale ho giocato alla Roma. La juve? Ho molta rabbia dopo sei mesi lontano dal campo, non vedo l’ora di giocare di nuovo”.
Felipe Ignacio Seymour Dobud, ventiquattrenne cileno con passaporto comunitario, è un mediano dai piedi buoni in orbita nazionale. Considerato come il nuovo Pizarro,arriva dal Genoa a titolo temporaneo dopo aver collezionato ben quindici presenze tra campionato e coppa con la maglia del Grifone, di queste sei da titolare. Come già su scritto il giocatore cresciuto nelle giovanile dell’Universidad de Chile (squadra pluridecorata in patria e Sudamerica) orbita attorno la Nazionale cilena dove vanta 3 presenze e zero gol all’attivo. A Catania trova un reparto parecchio sfoltito dalle partenze di Sciacca, Ledesma e Delvecchio ma occupato da Almiron, Biagianti e Lodi. Questo però non preclude la possibilità al cileno (di origini liguri) di dire la sua e di ritagliare per se un posticino nell’undici titolare, confidando su quantità e corsa che può offrire alla causa (sue caratteristiche principali). Amico di Marcelo Salas, Seymour si presenta così:“In questi mesi in Italia ho imparato molto. Ho giocato 15 partite e ho preso confidenza con il campionato di Serie A. Prima di venire a Catania ho parlato con mister Marino il quale mi ha consigliato vivamente la piazza rossazzurra. Il paragone con Pizarro? Lui è un calciatore molto forte. Spero di poter diventare alla sua altezza”
Giulio Osariemen Ebagua è un attaccante italo-nigeriano classe 86 di provenienza dal Torino,anche lui arrivato a titolo temporaneo salvo riscatto. Arriva per colmare quello spazio vuoto lasciato da Maxi approdato a Milano. Ebagua, alla prima esperienza in serie A, deve tutto al Varese che lo lancia nei campionati professionistici. In due anni ,2009-2010, Tra Lega-Pro e Serie B colleziona 55 presenze siglando 22 gol con la maglia della squadra Lombarda. Nell’estate del 2011 Cairo,presidente del Torino, investe nel ragazzo una somma di circa 1.200.000 euro. Ai piedi della Mole il nigeriano scende in campo in venti partite segnado solo 3 reti contro Empoli, Nocerina e Verona regalando così ben 9 punti alla causa granata. Con i suoi 186 cm Ebagua può offrire in avanti tanto fisico e corsa,anche se deve lottare e sudare tanto per rubare il posto a Bergessio e Suazo. Nel corso della stagione può rivelarsi molto utile grazie alla sua velocità e le sue caratteristiche di attaccante d’area di rigore. L’attaccante africano debutta così in conferenza stampa:”Devo ringraziare il direttore Lo Monaco per avermi portato qui ma anche il ds Sogliano e il tecnico Sannino, due persone a cui sono molto legato anche per motivi familiari dai tempi di Varese. Il paragone con Maxi Lopez? Spero di dimostrare il mio valore, Maxi è un grande calciatore. Prima di tutto viene la squadra, quindi mi sacrificherò per il gruppo. Sono una prima punta ma riesco anche ad aiutare la squadra”.
Wellington Teixeira Dos Montes è l’ultimo arrivato in casa Catania. Tom, così soprannominato in patria, è un difensore brasiliano classe 88,mancino puro, proveniente dal campionato Mineiro I (serie D brasiliana). Nella stagione in corso solo una presenza nell’Uberaba nel match perso contro Amèrica To per 0-1 dove Wellington è subentrato nella seconda parte di gara. Il giovane terzino è l’ennesima scommesa di Lo Monaco e Pulvirenti così come Izco e Martinho, ormai ben inquadrati negli schemi della serie A. Il Direttore del Catania ha espresso parole di prospettive future per il ragazzo:“Si tratta di un terzino sinistro capace di involarsi su tutta la fascia. E’ un mancino puro, l’ho preso perché secondo me sarà il nuovo Martinho’. Come stile di gioco me lo ricorda molto”.
Questi sono i nuovi innesti per il New Deal del Catania. Nuovo corso che sento il dovere di chiamare così perchè il Catania cambia e anche molto. Sono ben quatro gli argentini che ci salutano Andujar, Ledesma Maxi Lopez (Milan) e Alvarez (Real Zaragoza) anche se quest’ultimo solo a titolo temporaneo. A questi si agiungono anche Keko e Sciacca direzione Grosseto in prestito e Gennaro Delvecchio a titolo definitivo torna a Lecce. Un Catania sempre meno Argentino che nel bene e nel male è stato protagonista di questa sessione di mercato.
Alessandro Blanco







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