Giubileo di Diamanti per il regno di Elisabetta II: God save the Queen!


Nomen Omen direbbero gli antichi latini: Elisabetta II (Elisabeth Alexandra Mary) , sulla scia della sua omonima Elisabetta I° d’Inghilterra – la più anziana sovrana vissuta fino alla seconda metà del 1500 che diede il origine all’età detta appunto “elisabettiana” – porta alto l’onore del proprio nome.

E anche se in casa Windsor i pantaloni li porta Filippo, di fatto la corona la tiene in testa Elisabetta , la quale quest’anno festeggia l’anniversario dei suoi 60 anni di regno inglese, il Giubileo di Diamanti. Giunta al sessantesimo anno dalla sua ascesa al trono, il 6 Febbraio , la Regina ha ringraziato il suo popolo con un comunicato ufficiale: “Vi ringrazio del meraviglioso sostegno e dell’incoraggiamento che avete dato a me e al principe Filippo in tutti questi anni. Sono profondamente commossa dai tanti calorosi messaggi che ho ricevuto per ricordare questo evento. E in questo anno speciale, mentre mi dedico nuovamente a servirvi, spero ci ricorderemo tutti della forza della famiglia, dell’amicizia e del buon vicinato, di cui ho avuto la fortuna di assistere a molti esempi durante il mio regno”.

Era il 6 Febbraio del 1952 quando , poco più che venticinquenne , si trovava in Kenya con il marito Filippo e la sorprese la tragica notizia dell’improvvisa morte del padre, Re Giorgio VI, a causa di un infarto nel cuore di quella notte. Così , essendo la maggiore delle due figlie , Elisabetta sapeva già quale destino l’attendeva a Londra, anche se non l’avrebbe mai aspettato così presto ed in quel modo così repentino. Tuttavia la cerimonia ufficiale di incoronazione ebbe luogo nella cattedrale di Westminster a Giugno, motivo per cui quest’anno è stato deciso di festeggiare in pompa magna la ricorrenza con quattro giorni festivi (esattamente dal 2 al 5 giugno) pieni di iniziative ed eventi tra cui una regata di mille imbarcazioni sul Tamigi (ed una chiatta su cui viaggerà la Regina ad aprire la parata) , un grande concerto allestito davanti Buckingham Palace , una funzione religiosa alla Cattedrale di Saint Paul ed un itinerario programmato che prevede la visita da parte della famiglia reale di numerose località del Regno Unito e dei quindici paesi del Commonwealth (compresi Canada e Australia) di cui Elisabetta è rimasta capo di stato, anche dopo la decolonizzazione. Ma non è tutto. Londra difatti sarà ,nel corso dell’anno, l’epicentro dell’anniversario: dal 26 Aprile al 9 Settembre si terrà una mostra sul legame tra il Tamigi e la famiglia reale organizzata dal Museo Marittimo Nazionale; dal 1 Agosto al 30 Settembre ci saranno esposizioni dei diamanti appartenenti alla corona presso Buckingham Palace; dall’8 Febbraio al 22 Aprile saranno in mostra i ritratti eseguiti dal fotografo preferito della Regina presso il Victoria&Albert Museum; il 2 Giugno la Royal Albert Hall ospiterà un concerto di musica classica con i migliori musicisti d’Inghilterra; ed infine dal 17 Maggio al 13 Ottobre la National Portrait Gallery metterà in esposizione 60 ritratti fatti a Elisabetta II da diversi artisti nel corso del suo regno.

Impossibile trasporre e sintetizzare in poche righe sessant’anni lodevoli di regno, in molti dei quali la Regina ha dovuto affrontare non poche difficoltà tra cui il dissolvimento dell’impero britannico , gli scandali della corona , i divorzi dei figli e la tragica morte di Lady Diana (osteggiata dalla famiglia reale ma amatissima dal popolo); sino ad arrivare a Dicembre 2011 , alla vigilia di Natale ed al ricovero d’urgenza in eliambulanza in ospedale , a Cambridge, del Principe Filippo – con a seguito un intervento per problemi cardiaci- e al ritrovamento ,nei primissimi giorni del 2012 , di un cadavere nel giardino della residenza reale.

Nonostante ciò il Time di Londra ha titolato il 6 Febbraio “Sessant’anni senza errori”, parere assolutamente condiviso tra i suoi biografi e soprattutto tra i suoi sudditi che non smettono mai di acclamarla: “God save the Queen!”. Regina estremamente popolare, non ha mai risparmiato la sua presenza in pubblico con devozione encomiabile, e sempre molto apprezzata, tanto da aver in un certo senso “smitizzato” un universo lontano ed inavvicinabile, avendo ottenuto l’effetto di aver avvicinato notevolmente la famiglia reale alla gente comune in grado in questo modo di seguirne le gesta, gli amori ed i comportamenti. Ottantacinque anni e Giubileo di Diamanti alla quale non si può che augurare il più longevo dei regni britannici di tutti i tempi (ma anche di superare il “record” detenuto dalla regina Vittoria), Elisabetta, definita dal Primo Ministro David Cameron una “fonte di continua saggezza”, è davvero una donna di ferro…o meglio ancora, di acciaio inossidabile.

Eleonora Mirabile

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