Fra Falene e Imprevisti ecco Sanremo.


 

 

Siamo nel pieno periodo carnevalesco, e per l’appunto nel mese di febbraio , da quando la televisione ha memoria, si tiene il prestigioso Festival della canzone italiana “Sanremo”.

Questo festival si può descrivere con una parola, “disagio”.

In quanto i festival in cui i tempi erano severamente scanditi e si lavorava per uno spettacolo di classe sono finiti.

Quest’ anno abbiamo visto grandi artisti senza dubbio, ma una disorganizzazione e una serata piena d’intoppi, con il blocco del sistema che permette di votare alla giuria popolare.

L’intervento di Celentano che ha creato “Lo” scandalo, mossa strategica per far alzare lo Share, e far parlare del festival ma non delle sue canzoni.

Fanno parlare pure i vestiti dei concorrenti e non, variano dai più colorati ai più casti, ma anche l’assenza di Ivanka alle prime due serate fa parlare, sostituita da Elisabetta e Belen come se fossimo all’edizione dell’anno scorso.

Fanno discutere i Soliti Idioti in una delle loro incursioni sul palco dell‘ Ariston con una Gag sugli omosessuali, “I gay sono come donne senza il ciclo mestruale” scherzano, ma la comunità omosessuale tuona e Morandi successivamente cerca di acquietare le polemiche con un “io adoro i gay”.

L’unica nota positiva è stato un Rocco Papaleo, che con la sua ironia ha alleggerito l’atmosfera, rendendo tutto più gradevole, facendo sopportare un Gianni Morandi poco concentrato e molto cotto dallo stress e troppo “tecnico”, il vedo non vedo della “falena” di  Belen, la non capacità di Elisabetta Canalis di recitare, l’assenza di talento di Ivanka Mranzova. Come se l’Italia fosse sprovvista di Donne piene di Talento e Bellezza, ma pare che la nuova moda del momento, è quella di importare queste donne bellissime, ma che mancano di conoscenza della nostra musica, e della nostra lingua.

Altra nota positiva sono stati gli interventi di Alessandro Siani e di Geppy Cucciari che hanno fatto ridere, ma anche riflettere con il loro umorismo del “quotidiano”.

La novità che ha segnato questo Festival è stata che la terza serata, i concorrenti hanno duettato con un artista internazionale a loro scelta, abbiamo visto artisti del calibro di: Patty Smith, Brian May, Goran Bregovic, Professor Green, Skye dei Morcheeba, Mads Langer, Gary Go, Al Jarreau , Sarah Jane Morris, Josè Feliciano, Shaggy, Macy Gray, Noa,; Al fianco dei concorrenti cantando una canzone che ha fatto grande l’Italia nel mondo.

Lo spazio Giovani, viene come ultima ruota del carro, rappresenta perfettamente, il nostro paese, i giovani che sono il futuro vengono per ultimi, vince la categoria Giovani Alessandro Casillo, che risulta come un Justin Bieber dei noi altri, il classico adolescente “prodigio”.

Questo festival vede sul podio tre donne, Emma Noemi e Arisa, vince Emma con “Non è l’inferno”, vincitrice già annunciata da molti e già super favorita, canzone molto attuale per i tempi che stiamo vivendo.

Insomma è stato un festival discusso, sicuramente ha fatto parlare nel bene e nel male, ma è la sua tradizione far parlare di se ad ogni modo, certo sarebbe bello magari vedere un giorno, dei veri “Talenti” che sappiano sia cantare che interpretare canzoni con testi intensi. Sicuramente abbiamo assistito a un festival che rispecchia la nostra situazione politico- sociale, insomma ogni anno si rispecchia un Festival sempre più da copione.

Irene Luca

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