PASSERA: TRA LOTTA AL FISCO E RINCARI DEI CONSUMI.


Dure la parole del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, dal Forum Confcommercio di Cernobbio, commentando i dati diffusi ieri sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani, da cui e’ emerso che il 50% dichiara meno di 15 mila euro all’anno.

“E’ un tema che va risolto – ha detto – una situazione da aggiustare. Gli ultimi dati dicono che ci devono essere piu’ controllo e migliori norme, ma alla fine ci deve essere una sanzione sociale. Certamente non puo’ essere piu’ considerata furbizia non pagare le tasse, non puo’ essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello non abbia poi una sua quota di partecipazione agli oneri pubblici, non deve essere tollerato che chi puo’ contribuire in maniera adeguata non lo faccia”.

Proprio commentando i dati Irpef 2010, secondo i quali un italiano su due guadagna meno di 15mila euro, Passera ha giustamente parlato di “sanzione sociale, perché non deve essere tollerabile anche tra le persone che, chi può contribuire in maniera adeguata, non lo fa, come avviene adesso. Perché questa situazione cambi ci vuole uno sforzo di tutti”.

Lo stesso Passera si sofferma poi sulla stangata di primavera sulle bollette di luce e gas. Proprio ieri, infatti, l’autorità per l’energia ha divulgato la notizia (come al solito poco felice per le tasche di noi Italiani) che, dal primo aprile, l’elettricità rincarerà del 5,8% e, da maggio, ci sarà un ulteriore rincaro del 4%. Per il gas, invece, l’incremento per il trimestre aprile-giugno sarà dell’1,8% con un aggravio annuo di 22 euro. Gli aumenti, escludendo l’incremento dell’elettricità di maggio, peserà sulle famiglie con un aumento di 49 euro annui.

Gli aumenti in bolletta, ha detto Passera, sono “oggettivamente eccessivi, giusti dal punto di vista del calcolo, ma eccessivi dal punto di vista della sopportabilita’ per le famiglie”. Una soluzione viene intravista attraverso l’ulteriore liberalizzazione del mercato del gas, attraverso cui “si puo’ pensare a delle riduzioni” e non viene sottovalutato neanche l’utilizzo delle risorse italiane, giacimenti di gas e petrolio non ancora sviluppati.

Un accenno anche agli incentivi alle energie rinnovabili, perché lo stesso Ministro ha ammesso che, in passato, si e’ speso troppo e male, e ora il governo dovrà intervenire per riallineare gli incentivi a quelli degli altri paesi: “Intendiamo raggiungere e superare gli obiettivi europei sulle rinnovabili – ha detto – ma dobbiamo farlo bene, non come in questi anni in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese non nella maniera migliore, per fare un’operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti con incentivi troppo piu’ alti di quelli di altri paesi”.

È comunque lo stesso Passera a confermare che la prossima settimana usciranno i decreti ministeriali su questi temi “in modo da andare verso un riallineamento degli incentivi a quelli che si pagano negli altri paesi, quindi per continuare a sviluppare verso livelli di mercato tutte le rinnovabili, con particolare interesse verso le aziende che fanno occupazione in Italia, fanno filiera tecnologica e imprenditoriale”. 

In attesa, dunque, di una lotta all’evasione fiscale, sempre auspicata e mai realizzata e, di aumenti nelle bollette ,sempre annunciati e sempre realizzati, non ci rimane nessuna alternativa, come al solito, che “stringere la cinghia” ed evitare inutili sprechi.

Angela Scalisi

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