BERSANI SCRIVE AD ALFANO E CASINI SUI SOLDI DELLA POLITICA.


Il segretario del Pd scrive agli altri leader della maggioranza, invocando un’iniziativa legislativa comune sui soldi alla politica. Parole dure e vere quelle di Bersani, il quale chiaramente ammette che: «I fatti gravissimi evidenziati dalle recenti inchieste giudiziarie in relazione alla gestione delle risorse pubbliche attribuite ai partiti rendono ormai improrogabile il cambiamento delle normative sulla trasparenza e i controlli dei bilanci dei partiti».

Bersani non dimentica di sottolineare che su questa tematica sono, comunque, state già avanzate diverse iniziative legislative: “Su questi temi sono state depositate in Parlamento da diverse forze politiche proposte di legge che prospettano soluzioni largamente condivise. Mi pare ci siano dunque le condizioni politiche per approvare in tempi brevissimi una legge di pochi articoli che abbia una corsia di assoluta priorità”.

L’iniziativa del segretario del Pd non si ferma però qui. Lo stesso si preoccupa, infatti, di rimarcare subito quelli che dovrebbero essere i punti cardine della nuova legge: «considerate le proposte in campo e un loro possibile comune denominatore, tale legge – dice-  potrebbe prevedere a mio avviso: 1) L’obbligo di sottoporre i bilanci dei partiti alla verifica e alla certificazione da parte di società di revisione esterne e indipendenti;2) L’attribuzione alla Corte dei Conti del controllo dei bilanci dei partiti;3) La pubblicazione dei bilanci dei partiti sui siti internet dei partiti stessi e sul sito istituzionale della Camera dei Deputati;4) La riduzione a cinquemila euro della soglia oltre la quale è obbligatoria la dichiarazione congiunta per le erogazioni liberali ai partiti;5) Il rafforzamento delle sanzioni, prevedendo una decurtazione dei rimborsi elettorali proporzionata alla gravità delle irregolarità riscontrate, fino a concorrenza dell’importo dei rimborsi dovuti per l’anno in corso».

Da non sottovalutare neanche, la circostanza che tale lettera arrivi proprio il giorno dopo l’appello per nuove regole lanciato dal presidente Napolitano, che non a caso viene citato nella stessa lettera. Bersani, infatti, conclude rimarcando la sua convinzione «che su questi ed eventuali altri punti sia possibile costruire un ampio consenso tra le forze politiche presenti in Parlamento, rispondendo con rapidità ed efficacia alla forte domanda di trasparenza che sale dall’opinione pubblica e che il Presidente Napolitano ha raccolto sollecitando adeguate iniziative in sede parlamentare».

Le risposte dei due diretti interessati non si fanno attendere molto.

Il primo a rispondere, con toni molto amichevoli, è Pier Ferdinando Casini: “Caro Pier Luigi, sono totalmente d’accordo con le considerazioni che mi fai in ordine alle normative che regolano trasparenza e controlli dei bilanci dei partiti. Molti degli argomenti che mi sottoponi sono contenuti nella proposta di legge, di cui sono primo firmatario, attualmente in discussione in Commissione alla Camera. Procediamo rapidamente, insieme anche ai colleghi del Pdl, passando dalle parole ai fatti”.
Subito dopo, arriva anche la risposta positiva di Alfano: “Con me – dice il segretario del Pdl – si sfonda una porta aperta. Durante la puntata di Porta a Porta, ho detto che mi farò carico di un testo sul quale lavora già il Pdl, che si basa su tre pilastri fondamentali: bilancio controllato e verificabile; bilancio trasparente e pubblicabile per chi volesse prenderne visione; volontaria contribuzione da parte dei cittadini a favore dei partiti tramite modelli o forme di finanziamento all’americana”.

Sembra, dunque, che ci siano tutti gli elementi perché la nuova iniziativa parlamentare vada in porto, sperando comunque che la stessa non venga svilita e resa inefficace dai soliti giochi di potere.

Angela Scalisi

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