Il miracolo di Fantantonio parte 2a


L’avevamo promessa ed è arrivata; la parte seconda di questa vicenda, quasi filmica e quasi da oscar, è pronta ad essere raccontata. Antonio Cassano, il Fantantonio d’Italia, ha ripreso coi denti il posto in squadra ricalcando quell’erba verde e profumata che inebria tutti gli amanti del calcio. Undici minuti di trepidazione per tutti i milanisti, in una partita, quella contro la Fiorentina, nata e finita male per la squadra rossonera, vedono sfrecciare sul campo il numero 99 del Milan con una entrata in campo liberatoria, furiosa come a rincorrere qualcosa che gli era stata tolta. L’ictus dell’anno scorso non è un lontano ricordo, ma solo la burocrazia, i cui tempi sono attendibili solamente in casi di salute come questo, ha tenuto le gambe frenate ad Antonio. Egli ripetutamente ha ribadito che soprattutto nelle prime 36 ore ha davvero temuto per la sua vita, per i suoi cari e per il suo amore per il calcio, ma ha avuto dalla sua l’affetto di tutti. Ricorda con estremo piacere le telefonate ricevute da diverse società, tra le quali Barcellona e Real Madrid, quella di Iniesta, di mister Del Neri, di Mourinho e tanti tanti altri. I suoi ringraziamenti vanno dritti al cuore della società milanista, diretti al presidente Berlusconi, a sua figlia Barbara e, forse ancor di più, al dottor Galliani che ogni giorno è stato vicino al giocatore come ad un figlio. Il dottor Tavana, medico specialista del Milan, riceve un encomio particolare perché, a dire del giocatore milanista, è stato l’angelo che lo ha tenuto in vita al momento del grave malore in campo.

I primi giorni sono stati i più difficili da affrontare, perché, oltre alle paure riguardanti la sua vita, non riusciva a parlare normalmente, i ricordi erano offuscati o scomparivano come spesso accade a chi subisce un ischemia del genere, dunque è facile comprendere quanto sia stato difficile il decorso dopo l’intervento.

Ma qual è adesso la forma fisica del calciatore italiano? Dai pochi minuti passati in campo si è visto lo spirito del lottatore vivo in lui, dopo aver sostituito Zambrotta si fa subito notare per un bel dribbling in area con seguente spinta di De Silvestri non sanzionata dall’arbitro, i piedi rimangono sempre gli stessi, basta togliere un po’ di ruggine accumulata dopo 5 mesi di stop. La forma fisica non è di certo la migliore di sempre, gli allenamenti controllati non hanno permesso la permanenza del miglor tono muscolare e qualche linea in più nella bilancia pesano sulla corsa, eppure le sensazioni di tutti e, soprattutto, quelle di Antonio sono buone dopo la sua dichiarazione “I piedi sono sempre buoni, è la forma fisica che bisogna valutare, se sono ingrassato. Se torno e sto bene allora ok, se mi accorgo che non sto più bene ringrazio tutti e me ne vado a casa: voglio che la gente si ricordi del Cassano buono, non voglio fare compassione”.

Il suo pronostico sullo scudetto è puntuale, sicuro e allineato al pensiero di tutta la squadra, il campionato, a suo parere, lo vincerà il Milan e, malgrado la Juve sia intenzionata a far soffrire il team meneghino fino a fine campionato, le partite saranno tutte da vincere e se Juventus e Milan raggiungeranno entrambe tale obiettivo, allora, i complimenti andranno ai bianconeri.

Il goal di Amauri ha rovinato il ritorno di Fantantonio a San Siro, noi, invece, attendiamo la sua prima rete, il suo primo assist e probabilmente la sua commozione. Se questa fosse una sceneggiatura saremmo ancora nel bel mezzo di una storia avvincente, la parola fine è ancora lontana ma per tutti gli sportivi e gli amanti del calcio non credo possa esistere una conclusione. Anche quando si scrive la storia del calcio, in qualche modo, questa rimane sempre viva nei nostri cuori.

 

Paolo Licciardello

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