Indietro di 100 anni: il relitto del Titanic


Si torna indietro di cento anni, anche se questa tematica non è stata mai più attuale di adesso.  Una nave, circa 2000 passeggeri, l’ impatto e un approdo che non c è mai stato. Si ripetono queste immagini, quasi fossa la vecchia pellicola di un film.

Il Titanic era il transatlantico più grande e lussuoso mai concepito dalla mente umana. Quel primato non pagò. Le sue 46.328 tonnellate si infransero contro un iceberg segnalato da almeno sei imbarcazioni. Messaggi per lo più ignorati. La grandezza del Titanic era un motivo sufficiente. Quella nave non era come le altre, era il simbolo di un’epoca, un artefatto ingegneristico che però si è trasformato in un monito circa la supponenza degli esseri umani, una sorta di Torre di Babele, un’altra prova che la natura in certi casi va temuta per non correre il rischio che ci faccia troppo male.

Il più grande transatlantico di tutti i tempi salpò da Southampton il 10 aprile del 1912; venne costruita da mani irlandesi a Belfast definendola inaffondabile dall’ ideatore Bruce Ismay. Erano le 2:20 del 15 Aprile 1912 quando il Titanic toccò il fondo dell’oceano e da allora sono trascorsi 100 anni. Dalla nave sono stati tratti in salvo circa 5.000 oggetti, ma essa stessa non sarà mai recuperabile. Sta scomparendo, gli scenziati hanno stimato che vivrà per altri vent’ anni prima di sgretolarsi sotto il proprio peso e diventare un mucchio di polvere ferrosa.  Dopo due tappe a Cherbourg in Francia e a Queenstown in Irlanda il Titanic si inoltrò nell’Atlantico. L’arrivo era previsto per il 17 aprile. Domenica 14 aprile, i due marconisti del Titanic ricevettero vari avvisi da altre navi sulla presenza di ghiaccio, ma solo alcuni vennero consegnati agli ufficiali. Il comandante spostò  leggermente più a sud la rotta, senza diminuire la velocità. Poco prima delle 23:40, i due marinai sulla coffa avvistarono un iceberg davanti alla nave e diedero l’allarme. Si tentò una manovra per evitare la collisione, rallentando la velocità e virando a sinistra. Il Titanic sembrò solo sfiorare l’iceberg, ma in realtà l’impatto aprì una falla sul fianco destro e l’acqua invase cinque compartimenti stagni. L”inaffondabilé Titanic fu condannato. La sua agonia durò circa due ore e 40 minuti.

Mentre l’acqua penetrava nello scafo, la prua affondava nel mare e inclinando la nave sempre più. Poco dopo le luci si spensero,  lo scafo si spezzò con un boato e i due tronconi si inabissarono. Alle 2:20 non c’era più traccia del Titanic. Per un’ora, nella zona del disastro, risuonarono le urla e le invocazioni di quanti si sono tuffati o sono riusciti a scivolare in acqua e a rimanere a galla. Pochissimi furono recuperati dalle scialuppe, gli altri morirono assiderati nelle acque gelide dell’Atlantico. Intorno alle 4 del mattino, il transatlantico Carpathia, prima imbarcazione giunta sul luogo, recuperò poco più di 700 sopravvissuti.

Nel  1997 James Cameron dirige le riprese del film che vede come protagonisti  Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. Il regista è anche sceneggiatore e produttore del film. La paura, l’acqua, il metallo, il freddo diventano quasi palpabili: Titanic torna in sala in 3D il 6 aprile 2012.

James Cameron ha presentato in anteprima a Los Angeles 18 minuti della nuova versione, costata 18 milioni di dollari, affermando: ”Vogliamo mostrare il film sul grande schermo a una generazione, quella nata dopo il 1997, che lo ha visto solo in home video. Ma anche gli altri apprezzeranno”.

Giuliana Ventura.

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