Se l’Olanda ha deciso di vietare, a partire dal prossimo anno, l’acquisto ed il consumo di cannabis ai turisti, rinunciando così alla sua principale attrazione turistica; in Italia, la regione Toscana ha “legalizzato” l’uso di farmaci cannabinoidi per la cura di specifiche malattie, come la sclerosi multipla, la distrofia muscolare e il glaucoma.
Il Consiglio Regionale toscano ha di fatto approvato la prima legge in Italia, che consente la somministrazione di medicinali a base di thc (il principio attivo della cannabis) presso le strutture del servizio sanitario regionale, le Asl e le strutture private. I benefici dell’uso di cannabis nelle cure palliative sono comprovati. Gli studi mostrano infatti, come nel caso di malattie legate ai muscoli (es. la distrofia) l’utilizzo di questi farmaci riduce anche del 50 per cento l’uso di morfina.
Questa legge, approvata in maggioranza in consiglio, con i voti contrari dei consiglieri dell’Udc e del Pdl, si pone come obbiettivo: quello di facilitare la reperibilità di questo tipo di farmaco, riducendo così gli attuali lunghissimi tempi di attesa (anche 4 mesi), perchè spesso questi farmaci provengono dal Canada e dall’Olanda e combattere il ricorso al mercato nero ed il fenomeno della produzione fai da te.
Maria Chiara Coco







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