Ieri, 25 Maggio, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione al noto artista catanese di una sala del Castello Normanno presso Acicastello. Il Comune di Acicastello ha scelto così di intitolare uno dei luoghi più prestigiosi del proprio territorio a Jean Calogero, il quale aveva un legame speciale con la città, per sancire il connubio tra arte e memoria storica, presentando l’identità locale attraverso lo sguardo ed il pennello dell’artista.
La sala in questione è la cosiddetta “Cappella Bizantina”, costruita in pietra lavica e caratterizzata da una pianta rettangolare coperta da una volta e sostenuta da quattro archi ad ogiva, denominata appunto “bizantina” per la presenza di resti di un affresco presumibilmente normanno dai tratti bizantineggianti.
Alla presenza dell’on. Filippo Drago, sindaco di Acicastello, del Presidente del Consiglio Comunale, Salvo Danubio, di Patrizia e Massimiliano Calogero, figli del Maestro, e di Luigi Nicolosi, direttore artistico dell’Archivio Jean Calogero, sono stati quindi svelati i tre dipinti a olio con scorci del territorio castellese donati dalla famiglia “Riviera dei Ciclopi” (cm 120×95, 1967), “Aci Trezza” (cm 102×71, 1991) e “Aci Castello” (cm 60×130, 1967): “Sono fiera e orgogliosa di questa iniziativa voluta dall’amministrazione comunale, dal sindaco Filippo Drago e devo sincera riconoscenza anche all’intera collettività – ha affermato Patrizia Calogero, figlia del maestro e presidente dell’Archivio Jean Calogero – e per questo le tre opere che abbiamo donato e che verranno esposte in permanenza all’interno della sala intitolata a mio padre vogliono essere un omaggio a chi lo ha tanto amato come artista e come uomo”.
Un’iniziativa che riporta l’attenzione sulla figura dell’artista catanese, oggetto di indagini critiche già dalla sua prima mostra personale nella Galleria Hervé di Parigi (1951). Lasciata la Sicilia fa della Francia la sua seconda patria e inizia con coraggio e sentimento una frenetica attività espositiva che, grazie al consenso della critica, lo porterà in giro per il mondo. Dagli inizi degli anni Settanta, si fa più presente in Italia mantenendo comunque il suo studio parigino e continuando a esporre negli Stati Uniti e in Giappone. Fra i riconoscimenti la Grande Medaglia d’Argento, il massimo riconoscimento ad artisti viventi attribuito dalla città di Parigi e l’inserimento nel Catalogo Internazionale dell’Arte Benezit tra i nomi più autorevoli della pittura mondiale di ogni tempo. I suoi dipinti figurano nelle più importanti collezioni internazionali, pubbliche e private, quali il Museo d’Arte Moderna di Parigi (Francia), il Museo di Tolone (Francia), il Museo d’Arte di Tokyo (Giappone), il Museo D’Arte Moderna di New York (USA). Ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali unitamente ai massimi esponenti dell’Arte Contemporanea. Le numerose mostre personali, negli oltre 50 anni di attività in giro per il mondo, hanno sempre avuto notevole successo e interesse di critica e pubblico. Della produzione artistica di Calogero si sono occupate prestigiose firme, tra cui: Maximilien Gauthier, George Waldemar, Francois Christian Toussant, Vanni Ronsisvalle, Vito Apuelo, Leonardo Sciascia, Vincenzo Di Maria, Paolo Giansiracusa, Francesco Gallo e Carmelo Strano.
Ora sarà possibile contemplare le bellezze che offre il nostro territorio anche di fronte alle tele donate, specchio artistico della Riviera dei Ciclopi – che saranno ospitate in permanenza nella sala del Castello- attraverso la mano e l’arte di Jean Calogero, tuffandoci nel suo modo di verdere il mondo rappresentato con colori vivaci, dal segno sempre allegro e festoso, viaggiando idealisticamente tra i luoghi cari alla memoria. I suoi ed i nostri.
Eleonora Mirabile







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