Trionfo azzurro al Roland Garros. Più che azzurro si dovrebbe dire rosa, dal momento che a ottenere il prestigioso successo sono state le tenniste Sara Errani e Roberta Vinci, aggiudicatesi la vittoria nel doppio, la prima per una coppa italiana a una prova del grande Slam.
L’impresa storica è arrivata grazie alla vittoria in finale contro la coppia russa, numero 7 del tabellone, formata da Maria Kirilenko e Nadia Petrova, . Le azzurre, teste di serie numero 4 del torneo, si sono imposte in tre set: dopo avere sofferto nel primo set, perso 4-6, le italiane hanno ribaltato le sorti della partita conquistando i due set successivi per il punteggio di 6-4, 6-3. Un successo più che meritato portato a casa dopo due ore e quattro minuti di gioco.
Sara e Roberta, in serie positiva da 18 incontri e ancora imbattute nel 2012 sulla terra rossa, hanno vinto in coppia quest’anno al Foro Italico, Madrid, Monterrey, Acapulco e Barcellona. La romagnola e la tarantina vantano, inoltre, già dieci titoli in coppia: oltre ai cinque di quest’anno, hanno conquistato nel 2011 i titoli a Hobart, Pattaya City e Palermo, e nel 2010 si sono imposte a Marbella e Barcellona. Una scia di vittorie che fa ben sperare per la prova che attende le due italiane alle Olimpiadi: ai Giochi teatro della competizione saranno i prestigiosi campi in erba di Wimbledon, quindi qualcosa cambierà rispetto alla tradizionale superficie rossa tanto cara alle due rappresentanti dell’Italia. Ma la speranza di un risultato positivo rimane.
Sara Errani, grazie alla vittoria nel doppio, registra il primo colpo a Parigi, in attesa della finale nel singolo, in programma per sabato 9 giugno alle 15, che la vedrà opporsi ancora una volta a una russa, Maria Sharapova: una rivale di altissimo livello dal momento che la venticinquenne da lunedì, indipendentemente dall’esito della sfida parigina, tornerà in vetta al ranking WTA. Anche la Sharapova, però, è alla sua prima finale al Roland Garros: non era, infatti, mai andata oltre la semifinale (raggiunta nel 2007 e nel 2011). La Errani tenterà, quindi, l’impresa nella finale del singolare femminile, sperando ancora una volta di tingere d’azzurro la terra rossa del campo centrale Philippe Catrier.
Aurora Circià









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