E’ così che si festeggia il tanto atteso evento in Sardegna. Protagonista di film dal 1968, come in Vacanze sulla Costa Smeralda e teatro di gossip, la rinomata costa sarda è da sempre popolata da nomi come Naomi Campel, Briatore, Berlusconi ed è scenario della movida notturna.
Roma apre le celebrazioni per il compleanno di questo tratto della Sardegna sempre in primo piano nella stampa internazionale.
L’idea di far nascere la Costa Smeralda cominciò a prendere forma verso la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a opera di un gruppo di industriali e di finanzieri internazionali che decisero di acquistare numerosi terreni sul mare nel comune di Arzachena e di Olbia, a nord della Gallura.
I territori in un mare puro e incontaminato attirarono l’attenzione del principe Karim Aga Khan IV, ventiduenne, studente all’università americana, che ne acquistò oltre tremila ettari. Su questi territori sorsero ben presto degli alberghi, i primi in assoluto entrarono in funzione già nel 1963 e nel 1964, dando vita ad una espansione urbanistica che non si sarebbe arrestata e ad uno sviluppo economico dell’intero nord Sardegna.
Per attutire l’ impatto costruttivo, si cercò il più possibile di tutelare il paesaggio, considerato il bene più prezioso da proteggere. Furono create delle regole ben precise da rispettare affinchè questo ambiente rimanesse “perfetto” e libero da ogni capriccio dettato dalle esigenze prettamente mondane e passeggere. I condotti elettrici e telefonici furono inseriti sotto il livello del suolo, furono proibiti i cartelloni pubblicitari di qualsiasi tipo e fu impedita la sistemazione di tende e campeggi in tutto il territorio.
Inoltre, sempre per proteggere e per tutelare il territorio e l’ambiente naturale, fu proibito di piantare molti tipi di piante, fra cui l’eucalipto, le palme di alto fusto, il pino di qualsiasi varietà, il pioppo euroamericano ed il salice piangente, per evitare l’introduzione di piante che ricordassero paesaggi utopistici e paradisiaci e che non fossero in linea con l’ambiente originario della costa gallurese. Porto Cervo, capitale, è il cuore pulsante di questo splendido luogo, da molti chiamata la città invisibile, architettonicamente parlando fatta prevalentemente di archi e di pietre, usati come ornamento, che si sostengono a vicenda.
E’ passato mezzo secolo e questa destinazione mantiene intatta la sua esclusività e tratti distintivi, rimanendo la seconda casa per il jet set nazionale ed internazionale.
Giuliana Ventura.








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