Buon Compleanno Graceland!


Graceland celebra il suo 30° anniversario come attrazione turistica, la tenuta-museo del Re del Rock’n Roll che nessuno avrebbe potuto mai immaginare -trent’anni fa- che sarebbe stata visitata da 18 milioni di persone. I fan di Elvis Presley venerano la casa di Memphis e compiono dei veri e propri pellegrinaggi per giungere fino al “tempio sacro” alla musica dell’icona della cultura del XX secolo. Rimasta un evergreen anche nel nuovo millennio, la tenuta annovera  un continuo e prosperoso flusso di visitatori, sui 500.000 all’anno, che non è mai calato e ha tutt’oggi il suo picco in agosto, durante la commemorazione della morte di Elvis. A detta di Priscilla Presley la ricetta del successo sarebbe  lo spirito di Elvis e non solo questione di storia della musica: «Ogni volta che ci entro mi sembra che lui possa scendere le scale da un momento all’altro».

Graceland, situato a circa 20 minuti d’auto dal centro di Memphis, giace su una collina nella comunità di Whitehaven, e rimane concentrato sulla vita e la musica del King: l’itinerario si snoda nella dimora passando per il salotto, la sala da pranzo, la cucina e la famosa Jungle Room; il tutto costernato di dischi d’oro sulle pareti di un lungo corridoio insieme alla magnifica esposizione della  sua uniforme dell’esercito e degli inestimabili abiti di scena che indossava nei film e concerti in un’altra stanza.

All’inizio degli anni ottanta, l’ex moglie del Re decise di risolvere i problemi finanziari aprendo la villa al pubblico, certo non prima di aver studiato altre attrazioni turistiche, Disney World incluso. Da cosa nasce cosa e da Graceland nacque una cascata di merchandising vario che frutta ogni anno 32 milioni di dollari. Si stima che, già a pochi anni dall’apertura, venissero spesi circa un milione di dollari solo in viaggi a Memphis, cifra che ha raggiunto i tre milioni nel 2011.

L’apertura di Graceland trasformò Memphis nella meta dei pellegrinaggi musicali che conosciamo oggi. Beale Street, già nota per i locali blues e per i ristoranti, fu riabilitata ed è oggi uno dei maggiori luoghi d’interesse della città. Nel 1985 anche i Sun Studios, in cui il produttore Sam Phillips lavorò con Elvis, Jerry Lee Lewis e Carl Perkins, si riciclarono in attrazione turistica, mentre gli studi della Stax Records sono rinati in forma di museo multimediale. Ogni anno, come se non bastasse, si tiene il “Memphis in May”: un evento musicale che prevede un mese di “barbecue contest” sul Mississipi.

Chiudiamo i cancelli dalle note musicali raffiguranti una proiezione di un uomo con una chitarra stilizzati di rimando al nostro mito e ci accodiamo all’ex Mrs. Presley: « È incredibile vedere quanto il ricordo di Elvis sia ancora forte, non l’avremmo mai immaginato nel 1982. È popolare quanto allora, se non di più».

“Ha una stella su cui vive

su cui tutto quanto è stile

su cui tutto quanto e sotto il marchio Elvis” (Un Figlio di Nome Elvis, Luciano Ligabue).

Eleonora Mirabile

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