
Viviamo nel periodo in cui la “moda” italiana cerca di ripristinare il suo primato nel mondo. In questo periodo in cui la moda è veloce, a basso costo e immersa nella crisi a causa della fuga dei brand verso l’estero per le proprie produzioni e l’artigianato sta scomparendo, le piccole botteghe chiudono non ci si rende conto di come possa essere estremamente facile perdere una delle identità fondamentali per il nostro Paese.
Le grandi case di moda italiane sono il fiore all’occhiello della nostro “modo di essere” e dei sogni di ogni donna. Uno dei motti più letti sul social network è sicuramente ” Cenerentola è la prova vivente che un paio di scarpe può cambiarti la vita!” e di conseguenza il pensiero più condiviso da parte delle donne amanti del fashion system. E come direbbe Carrie Bradshaw “È così difficile stare dentro le scarpe di una donna sola. Per questo ne servono di veramente speciali. Per camminare un po’ più allegramente.” Gli armadi specchio della femminilità, pieni di abiti e di accessori diventano il modo di presentarsi di una donna. Sono un piccolo patrimonio del buon gusto.
Sempre più numerosi i centri commerciali, ma sempre meno presenti le grandi case di produzioni di moda nel nostro hinterland, ma finalmente al Sicilia Fashion Village di Agira in provincia di Enna ha aperto l’outlet della maison fiorentina: Gucci.
L’ampio negozio offre una grande scelta di capi in pelle, borse, piccola pelletteria, valigeria, scarpe abbigliamento, articoli in seta, orologi, gioielli potendo usufruire delle collezioni a prezzo di campionario con il 70% di sconto.
http://siciliaoutletvillage.it/
La storia italiana della moda è fatta di grandi nomi come quello di Guccio Gucci. Giovane liftboy dell’hotel Savoy a Londra che al suo rientro a casa porterà il tipico vitalismo giovanile e la voglia di fare, permeato dall’esser rimasto affascinato dall’eleganza dell’aristocrazia d’inizio secolo. Infatti a Firenze apre il suo primo laboratorio specializzato nella produzione di accessori e articoli da viaggio: “G. Gucci travelling goods Florence!” sono le parole che compaiono sulle prime etichette di valige e bauli realizzati nella sua piccola boutique. Era l’incipit di una nuova era della moda italiana che avrebbe segnato per sempre “la storia”. Il marchio in inglese, infatti, sottolineava la visione internazionale e cosmopolita di Guccio. Oggetti che continuano a rappresentare, ieri come oggi, un modo inconfondibile di esplorare il mondo attraverso gli aereoporti, su barche da sogno o quattro ruote fiammanti, verso le grandi metropoli affollate. Ieri come oggi il sogno è tangibile e vicino.
L’incrocio delle due GG che fanno da sempre sognare ogni donna, il monogramma del “Made in Italy” per antonomasia oggi a due passi dagli amanti del glamour. Il primo outlet store Gucci italiano, all’interno di un Village vede luce nella nostra isola.
Alessia Aleo







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