Il mondo della moda è sempre alla ricerca dell’avanguardia, dell’innovazione e forse semplicemente di stupire.
Stilisti emergenti e promettenti prendono “piede” nella realtà patinata del glamour senza ovviamente oscurare i grandi che hanno fatto la storia dell’alta moda.
La storia dell’alta moda è senza barriere e riesce ad essere universalmente riconosciuta dall’Italia all’America, dalla Francia al Giappone.
Londra, Milano, New York, Parigi le città che hanno segnato l’incipit della storia e ad oggi riescono a sancire i “dictat”.
Stupire abbiamo detto è una delle parole chiave della moda odierna. Lo stupore è quello che si prova quando una maison cambia nome.
Hedi Slimane, direttore creativo della casa di alta moda Yves Saint Laurent, ha tolto dal marchio il nome di battesimo del fondatore.
“Saint Laurent Paris” non cambierà lo stile storico haute couture da sempre dettato dal marchio, nessuno stravolgimento nello stile e nelle politica del marchio.
Nonostante lo stupore iniziale destato da questo cambiamento di nome, i più attenti hanno aperto una parentesi storiografica ponendo l’accento su una data particolare, quella della nascita, infatti nel 1966 il prêt-à-porter Yves Saint Laurent era indicato con la definizione Saint Laurent Rive Gauche, un nome dal quale era evidentemente assente quello di battesimo dello stilista, Yves.
La scelta del direttore creativo, dunque, nasce dalla volontà di rinnovare il passato e rilanciare la maison partendo proprio dalle sue origini e sostituendo semplicemente la dicitura ‘Rive Gauche’ con la più moderna e internazionale ‘Paris’, simbolo in tutto il mondo di stile e alta moda.
Non si conosce ancora quale sarà la sostituzione del logo classico “YSL” , i rumors anticipano la sostituzione delle Y con una P. Vedere per credere.
Altri grandi nomi hanno subito delle modifiche nel passato, basti pensare a Donatella Versace che nel 1997 dopo la morte del fratello Gianni, ha preferito cambiare in un più semplice Versace al posto del classico e conosciuto “Gianni Versace”.
Ma si sa non è il “nome” a fare il monaco.
Alessia Aleo









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